Cronaca

Estorsione e detenzione di armi, in manette tre persone vicine a clan Telegrafo-Montani

Gli arresti eseguiti dagli agenti della Squadra mobile sulla base di un'ordinanza di custodia cautelare: le indagini sono partite da un blitz effettuato dalla polizia in un'abitazione del quartiere San Paolo a settembre scorso

Estorsione, ricettazione, porto e detenzione di armi da sparo comuni e da guerra: sono le accuse di cui dovranno rispondere, a vario titolo, tre persone, ritenute vicine al clan 'Telegrafo-Montani', arrestate dagli agenti della Squadra Mobile di Bari.

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del tribunale di Bari, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Arcangelo Telegrafo, 23 anni, già detenuto, sua moglie Anna Vitale, 23 anni, e Alessandro Ruta, 28 anni, sorvegliato speciale.

Le indagini della Squadra Mobile sono partite da un blitz effettuato a settembre 2014 in un'abitazione del quartiere San Paolo, nel corso del quale furono sequestrate numerose armi e arrestate cinque persone. Da successivi accertamenti, i poliziotti hanno appurato che due dei soggetti arrestati in quella circostanza era in realtà vittime di una presunta estorsione, legata alla restituzione di un'auto rubata, attuata da Telegrafo con la complicità degli altri arrestati.

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