Droga, armi ed estorsioni: blitz della polizia, 18 arresti nel clan Capriati

L'operazione in corso tra Bari e provincia: in manette esponenti di spicco e gregari del gruppo criminale operante a Bari vecchia e in altri quartieri della città

polizia

Operazione della polizia in corso dalle prime ore dell’alba a Bari ed in altre località della provincia. In manette 18 persone, tra esponenti di spicco e gregari, del clan “Capriati”, operante nel Borgo Antico ed in altri quartieri cittadini. Complessivamente sono 21 le ordinanze emesse dalla Magistratura cittadina.

Il blitz della Squadra Mobile: al setaccio i quartieri cittadini

A seguito delle indagini, coordinate dalla DDA e condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari, sono stati contestati i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso e dall’uso delle armi, porto e detenzione di armi da guerra, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e continuate, associazione per delinquere, aggravata, finalizzata alla realizzazione di furti.

Dal pizzo ai furti: gli affari del clan. Recuperate numerose armi

Le indagini hanno riguardato le attività del clan attivo nei quartieri Murat, Carrassi e Borgo Antico di Bari, ma anche in alcuni Comuni del NordBarese, sotto la 'regia' di Filippo Capriati. Secondo l'inchiesta, questi, con l'aiuto del fratello Pietro e di altri soggetti, avrebbe portato avanti gli affari del gruppo malavitoso definito "un'articolazione per delinquere armata di tipo camorristico mafioso", finalizzata a commettere "delitti contro il patrimonio, la persona, l’ordine e la sicurezza pubblica, l’industria ed il commercio oltre che delitti concernenti il traffico e lo spaccio di stupefacenti e le armi, al fine di acquisire la gestione o comunque il controllo di attività economiche nell’area metropolitana di Bari. L'organizzazione, spiegano gli investigatori, "con la forza dell’intimidazione, ha acquisito, attraverso una società, il controllo del servizio di assistenza e viabilità, connesso ai traffici ed alle operazioni portuali, all’interno del porto di Bari". Il gruppo era attivo anche pizzo, imposto ai commercianti di Carrassi, di alcuni comuni limitrofi e nel corso delle feste Patronali come la Sagra di San Nicola. Il clan aveva all'attivo anche traffici di sostanze stupefacenti e anche furti ai danni di grosse aziende commerciali in Puglia e Basilicata. Nel corso dei controlli sequestrati ingenti quantitativi di droga, un mitragliatore, un ficile a canne mozze e 10 pistole, oltre a numerosi munizionamenti.

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