Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Estorsioni ai commercianti di Carrassi, da domani il processo: "Federazione Antiracket parte civile"

Il procedimento penale si svolgerà al Tribunale di Bari: imputate cinque persone, tra cui il boss Franco Diomede, accusate di aver taglieggiato i negozianti del quartiere

La Federazione Italiana Antiracket (Fai), si costituirà parte civile nel processo, al via dal prossimo 6 febbraio nel Tribunale di Bari, riguardante gli arresti, avvenuti circa 12 mesi fa, di cinque esponenti del clan Diomede, tra cui il boss Franco Diomede, accusati, a vario titolo, di estorsioni ai danni di commercianti del quartiere Carrassi. All'udienza saranno presenti anche il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, Domenico Cuttaia, il presidente onorario della FAI, Tano Grasso, il vicepresidente nazionale della FAI, Renato De Scisciolo.

"Come ha affermato, in occasione degli arresti avvenuti nel quartiere Carrassi, il presidente Grasso - si legge in un messaggio sulla pagina Facebook della Fai - i risultati dell’operazione sono stati possibili solo grazie alla collaborazione di un gruppo di commercianti della stessa zona che insieme hanno trovato la forza di opporsi alle richieste estorsive, applicando così per la prima volta anche a Bari il modello dell’associazionismo antiracket nato oltre 25 anni fa in Sicilia". La Federazione sarà rappresentata, nell'ambito del processo, dall'avvocato Maurizio Altomare.

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