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Lavoratori in nero e ricavi non dichiarati: due panifici 'evasori totali' scoperti a Molfetta

Due i negozi finiti nel mirino delle Fiamme Gialle: emettevano regolarmente gli scontrini ma per almeno cinque anni non hanno presentato dichiarazioni dei redditi

Emettevano regolarmente gli scontrini fiscali - anche più di cento al giorno - ma da circa cinque anni non presentavano dichiarazione dei redditi e dell'Iva. Per "dimenticanza" o per "difficoltà economiche", hanno detto i due esercenti ai finanzieri che si sono accorti della truffa, cercando di giustificarsi. Nel mirino delle Fiamme Gialle due panifici nel centro di Molfetta.

I militari hanno scoperto il meccanismo truffaldino dopo un'apposita analisi di rischio, condotta con il supporto di varie banche dati, dalla quale sarebbe emersa l’inosservanza dei previsti obblighi dichiarativi nel periodo dal 2009 al 2013.

Sulla base della scarna documentazione contabile ed extracontabile fornita dagli stessi esercenti o reperita dai finanzieri durante ricerche eseguite nei laboratori dei panifici, le Fiamme Gialle hanno calcolato induttivamente il volume d’affari delle due attività, stimando ricavi non dichiarati per circa 1,3 milioni di euro con una evasione IVA di circa 200 mila euro. 

In uno dei due panifici, inoltre, è stato accertato l’utilizzo di tre lavoratori in nero. 

Al termine degli accertamenti, il titolare di uno dei panifici è stato denunziato all’Autorità giudiziaria per “omessa dichiarazione” (art. 5 del D.Lgs. 74/2000), mentre per l’utilizzo di manodopera “in nero” superiore al 50% della forza lavoro presente, è stata proposta, agli uffici competenti, l’applicazione del provvedimento di sospensione dell’attività.
 

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