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Ex Cie e Cara, il Coisp lancia l'allarme sicurezza: "Carenze e disordini quotidiani, tutelare i poliziotti"

Il sindacato autonomo di polizia si rivolge al ministro dell'Interno Salvini chiedendo un intervento: "Quotidiane segnalazioni di disordini e minacce, carenze che esasperano gli ospiti e mettono a rischio gli agenti"

“Il CPR è una bomba ad orologeria” avevamo dichiarato qualche tempo fa e continuiamo ad affermarlo ancora oggi. La segreteria Provinciale di Bari riceve quotidianamente segnalazioni di disordini, tensioni, minacce, tutte all’interno della struttura che ospita all’incirca 90 migranti.". A rinnovare l'allarme è il Coisp, sindacato autonomo di polizia, che lancia un appello al ministro dell'Interno Matteo Salvini per portare nuovamente all'attenzione la situazione dei poliziotti impiegati al Cpr (ex Cie) e al Cara.

Nella nota il Coisp descrive una situazione problematica, con continue carenze che spesso sfociano in tensioni. "Il problema - si legge nel comunicato diffuso dalla segreteria provinciale - è che, la maggioranza degli ospiti rinchiusi all’interno dei moduli, sono persone con gravi problemi psichici derivati dall’abuso di sostanze stupefacenti. La struttura pare non disponga dei medicinali specifici per il trattamento della disintossicazione. Mancano medicinali, siringhe e, in alcuni casi, a causa della mancanza di garze, i pochi addetti, hanno dovuto far ricorso persino a della carta igienica per curare ferite (gli stanziamenti previsti dove vanno a finire???). Tutto questo è anche umanamente inaccettabile. Inoltre, ci segnalano come, non vengano garantiti pasti a sufficienza e spesso manchi l’acqua calda. Qualcosa non torna!!. Queste “mancanze” esasperano gli ospiti che spesso si rivoltano, danneggiando la struttura, salendo sui tetti in cerca di una via di fuga e cosa grave, pongono in essere vere e proprie azioni di autolesionismo. In più di una occasione gli ospiti hanno minacciato i poliziotti impiegati a vigilare la struttura con lamette e altri corpi contundenti. Crediamo che questa situazione sia inaccettabile e alquanto paradossale. Ci stupisce, altresì, che nonostante queste problematiche siano state segnalate alle autorità preposte, ad oggi, sempre e solo due poliziotti continuano a preservare la struttura. Egregio Signor Ministro, abbiamo notizia di poliziotti che sono stati oggetto di aggressione all’interno del centro e nulla è trapelato. Ci sono stati addirittura dei morti tra gli immigrati. Crediamo, in attesa dell’approvazione del decreto cd Sicurezza di cui auspichiamo la piena attuazione, sia doveroso un Suo autorevole intervento, prima che, i suoi uomini, al servizio delle istituzioni, padri di famiglia, ci rimettano la pelle. Siamo pagati per servire, non per morire. Non crede che questo sistema di accoglienza abbia già fatto troppi danni? A noi, Sindacato di Polizia indipendente, non interessano i business che ci girano attorno, a noi del COISP, interessa solo la tutela dei poliziotti. Sulla pelle dei poliziotti o di qualche disperato non si gioca. Aspettiamo una sua risposta. I poliziotti di Bari attendono una sua risposta. Buona giornata al nostro Ministro Matteo Salvini. Siamo pronti alla mobilitazione e a scendere in piazza!!".

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