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Il tira e molla infinito per la ex Om, progetto Selectika ancora al palo. I lavoratori: "Slitta tutto al 2021?"

"I motori per noi sono accesi già da 2 anni ma serve chi la deve mettere la prima marcia e farli partire - spiega un gruppo di operai - . Non è possibile che dall'ormai lontano 2018 non siamo ancora arrivati al dunque"

Una vertenza senza fine, con il rischio che slitti tutto nel 2021: è ancora in bilco il futuro dei 154 lavoratori della ex Om Carrelli di Bari, in attesa di far partire il progetto Selectika nel capannone di Modugno, da trasformare in impianto per il riciclo dei rifiuti. In un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno, uno dei soci dell'azienda, Pino Dalena, non si fa illusioni nonostante il prossimo 30 ottobre l'Ager dovrebbe convocare Selectika con Coreva e Corepla, consorzi per il riciclo, rispettivamente, del vetro e della plastica, per firmare l'accordo di programma con cui si confermano i volumi dell'impianto. Il timore è che la burocrazia, nei prossimi mesi, possa ulteriormente far impantanare la prospettiva di una soluzione definitiva a un problema che dura da troppi anni

"I motori per noi sono accesi già da 2 anni ma serve chi la deve mettere la prima marcia e farli partire - spiega un gruppo di lavoratori - . Non è  possibile che dall'ormai lontano 2018 non siamo ancora arrivati al dunque. Dove sono le autorizzazioni che ci permetteranno di far decollare il nostro sogno? Dall'ultimo incontro, così come ci è parso di capire,s aranno necessarie altre integrazioni che allungheranno i tempi di attesa per altri 120 giorni. Non è possibile.

"Abbiamo bisogno di un ulteriore sforzo e supporto della Regione Puglia affinché il sogno Selectika diventi una realtà.  Facciamo appello ai dirigenti regionali sezioni ambiente di dare un colpo di acceleratore al rilascio delle autorizzazioni , noi lavoratori  dovremmo stringere ancora i denti come nostro solito ma questa volta ancor di più visto che non abbiamo nessun requisito futuro di qualsivoglia forma di sostegno al reddito . Noi vogliamo ritornare a vivere da persone che al mattino indossano la divisa e prestare la propria attività lavorativa . Non escludiamo che la prossima settimana chiederemo incontro al sindaco Antonio Decaro e al Presidente Michele Emiliano per fargli sentire nuovamente la nostra voce".

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