Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Rimborsi gonfiati e false buste paga, scoperta maxi evasione

Nel mirino della Finanza una società del barese che produce macchine per l'industria chimica e petrolifera. Scoperti 286 lavoratori irregolari e una truffa al Fisco da 4 milioni di euro

Una maxi evasione fiscale e contributiva da oltre 4 milioni di euro è stata scoperta a Bari dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza. Nel mirino delle Fiamme Gialle è finita una società con sede in provincia di Bari che opera nel settore della fabbricazione di macchine per l'industria chimica e petrolifera, con un fatturato di oltre 100 milioni all'anno.

LAVORATORI IRREGOLARI E FALSE BUSTE PAGA - Nel corso dei controlli, i finanzieri hanno rilevato la presenza di 286 lavoratori irregolari. Per il loro pagamento la società aveva escogitato un sistema che permetteva di gonfiare le buste paga e aggirare gli obblighi fiscali, contributivi e previdenziali, attraverso il sistema dei rimborsi fasulli.


Analizzando il complesso impianto contabile dell'azienda, che operava attraverso un'articolata rete di cantieri affidati in appalto sia in territorio nazionale che estero, è stato infatti rilevato un esorbitante numero di indennità riconosciute ai dipendenti per trasferte e rimborsi spese. Nella maggior parte dei casi, cioè, si trattava di rimborsi fasulli, spese mai sostenute, viaggi mai effettuati e trasferte simulate. In questo modo gli emolumenti realmente corrisposti ai dipendenti, in quanto tali da assoggettare a tassazione e alle previste ritenute previdenziali ed assistenziali, venivano camuffati da indennità di trasferta o missione per le quali non è invece prevista alcuna forma di prelievo fiscale in capo al datore di lavoro.

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