Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Falsi invalidi e defunti con la pensione, nel 2013 scoperte truffe per 71 milioni

Il bilancio di un anno di attività della Guardia di Finanza. Tra pensioni e indennità indebitamente percepite e frodi allo Stato, sono state più di 1.200 le persone denunciate nel barese

Ci sono i falsi braccianti agricoli, che percepiscono le indennità dell'Inps senza aver mai fatto neppure un giorno di lavoro nei campi. Ci sono i defunti che continuano a riscuotere la pensione e anche i non vedenti che vanno a fare la spesa e guidano l'auto. Sono i casi più ricorrenti, nell'ampia casistica di truffe smascherate dagli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Bari nel 2013.

IL BILANCIO 2013 - Nel corso dell'anno che si è appena concluso, sono stati in tutto 306 gli interventi messi in campo dalle Fiamme Gialle nell’ambito delle attività a tutela della spesa pubblica nazionale e locale. A conclusione dei controlli, 1.276 soggetti sono stati denunciati, e 3 arrestati. Circa 71 milioni di euro l'ammontare delle frodi scoperte.

DEFUNTI CON LA PENSIONE - Tra le attività principali, quella avviata in collaborazione con l'Inps che nel 2013 ha portato alla denuncia per truffa di 641 soggetti, i quali avevano continuato a 'tenere in vita' i propri congiunti per continuare ad incassarne le pensioni. Oltre un milione l’ammontare dei sussidi, illecitamente riscossi.

I FALSI BRACCIANTI AGRICOLI - Un altro caso clamoroso riguarda la maxi truffa all'INPS da parte di 618 falsi braccianti agricoli, scoperta dai Finanzieri del Gruppo Bari al termine di una complessa ispezione fiscale e dalle successive articolate indagini di polizia giudiziaria eseguite nei confronti di una società cooperativa di Bari che commercializzava prodotti ortofrutticoli nei comuni di Mola di Bari, Casamassima e Brindisi. I controlli, che hanno riguardato le annualità dal 2009 al 2011, hanno fatto emergere che l’impresa non possedeva terreni ed attrezzature tali da giustificare sia il numeroso personale alle proprie dipendenze che conseguenti giornate di lavoro agricolo certificate all’Istituto di Previdenza.

I FALSI INVALIDI - Altra tipologia ricorrente di truffa quella dei falsi invalidi. Tra i casi scoperti dalla Finanza nel 2013, quello di due fratelli di Molfetta. Da anni percepivano le indennità dell'Inps in quanto ciechi totali, ma in realtà conducevano una vita perfettamente normale: facevano la spesa al supermercato, passeggiavano in strada, guidavano l'auto e accompagnavano i figli a scuola. Altro caso clamoroso quello di un cittadino barese, per l'Inps costretto a letto da una grave patologia che lo obbligava a ricorrere alla ventilazione artificiale, ma che in realtà era in perfetto stato di salute.

LA TRUFFA PER IL PORTO DI MOLFETTA - Tra le operazioni portate a termine nel 2013, anche l'operazione denominata “D’Artagnan”, che ha permesso l’arresto di due soggetti resisi responsabili di associazione  per delinquere finalizzata alla truffa ai danni del lo Stato, abuso d’ufficio, reati contro la fede pubblica, frode in pubbliche forniture, attentato alla sicurezza  dei trasporti marittimi e reati ambientali. L’attività ha, inoltre, permesso il sequestro dell’area destinata al nuovo porto  di Molfetta, il cui valore ammonta a circa 42 milioni di euro, oltre alla  somma residua del finanziamento pubblico (pari a 33 milioni di euro) e non  ancora utilizzata dal Comune. Le indagini hanno messo in evidenza come un ingente fiume di denaro pubblico sia stato veicolato a favore di quel Comune per la realizzazione della diga foranea e poi del nuovo porto commerciale, grazie ad una serie di atti illegittimi ed illeciti, di interferenze amministrative e di condotte fraudolente che hanno provocato l’esborso complessivo di circa di 83 milioni di euro, senza che l’opera sia stata realizzata e senza speranza di conclusione, nei termini previsti, considerata la presenza di ordigni residuati bellici nei fondali marini oggetto dei lavori.

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