Si avvicina la fase 2, Decaro dopo l'incontro con il governo: "No a regole diverse tra le regioni"

Il primo cittadino di Bari e presidente dell'Anci: "Le linee guida sui settori che riaprono devono essere uniformi, una posizione espressa in cabina di regia dal presidente della Lombardia Attilio Fontana e che noi sindaci abbiamo condiviso"

"Durante la fase 1 abbiamo dato dimostrazione di responsabilità rinunciando al nostro potere di ordinanza per gestire in modo univoco una situazione di emergenza, evitando 8.000 posizioni diverse che pregiudicherebbero l'unita' d'azione necessaria per vincere la battaglia contro il virus": Ad affermarlo è il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro al termine della riunione tra Governo e Regioni per la definizione delle regole in vigore da lunedì prossimo. Lo riporta l'AdnKronos.

Decaro ha sottolineato che "per i settori che ripartono si devono fornire linee guida univoche nazionali in analogia a quanto gia' accaduto per la manifattura e i cantieri. Noi sindaci rispettiamo l'autonomia regionale sui tempi delle riaperture perchè le Regioni conoscono la situazione sanitaria legata al numero dei contagi, dei tamponi e dei posti letto di terapia intensiva. Ma le linee guida sui settori che riaprono devono essere uniformi, una posizione espressa in cabina di regia dal presidente della Lombardia Attilio Fontana e che noi sindaci abbiamo condiviso".

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Decaro si chiede se abbia senso che in Emilia-Romagna "gli ombrelloni siano distanti due metri e in Puglia quattro? È giusto che in un ristorante di Forte dei Marmi si ceni a un metro di distanza e in uno di Roma a 2? E perchè per far ripartire fabbriche e cantieri sono stati sottoscritti protocolli nazionali e per le spiagge si dovrebbe seguire un modello che cambia da regione a regione?". Decaro sottolinea che "la situazione del contagio è diversa tra le Regioni ma le modalità di diffusione sono le stesse e quindi anche le regole per interromperne la diffusione dovrebbero essere le stesse. Lo abbiamo ribadito al presidente Conte durante la riunione di questa mattina: i sindaci sono pronti a dimostrare come sempre senso di responsabilità e a facilitare il ruolo di tutte le istituzioni del Paese, in spirito di leale collaborazione. Abbiamo invitato le regioni a stabilire con il governo delle linee guida che noi faremo applicare senza alcuna polemica. Ma se si possono usare regole diverse, i sindaci hanno diritto a riprendersi il loro potere di autorità sanitaria locale che non può essere esautorata senza che questo obbedisca ad alcuna logica" ha concluso Decaro.

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