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Bari riparte nella 'Fase 2': file davanti ai negozi, passeggio in centro e misure protettive nei negozi

Nelle vie dello shopping quasi tutti i negozi hanno rialzato la saracinesca, provando a garantire acquisti in sicurezza ai clienti. I baristi: "C'è ancora poco movimento"

Bari riparte nella nuova 'Fase 2', tra mercati, commercio e bar/ristoranti. Già dalla mattinata i baresi hanno iniziato a godere delle riaperture di negozi e ristorazione, concedendosi una passeggiata nelle vie dello shopping per dare un'occhiata alle vetrine nuovamente addobbate.

Tutto nel pieno rispetto della sicurezza: sia da parte dei clienti - che in giro indossano quasi tutti mascherine e guanti protettive - sia da parte dei negozianti, che si sono dovuti attenere a rigidi protocolli per le riaperture. E così non mancano file davanti agli ingressi per contingentare il numero di persone contemporaneamente all'interno del negozio, oltre all'obbligo di mascherine e di utilizzare il gel disinfettante prima di poter dare un'occhiata alla merce esposta. Non solo all'interno di strutture più piccole, come le farmacie in centro, ma anche davanti ai maxistore come Sephora o Zara in corso Vittorio Emanuele. 

C'è anche chi ha approfittato per prendere un caffé al bancone del bar o seduto ai tavolini all'esterno dei locali, vista anche la possibilità da parte dei gestori di richiedere un aumento del suolo pubblico occupato fino al 50% gratuitamente. Insomma, il commercio barese riparte, anche se a rilento, come conferma il barista dell'Host Cafè in via Argiro: "C'è ancora poca gente in giro - ci racconta mentre serve i caffé - ma l'importante è tornare il prima possibile alla normalità". Una normalità non semplice, visto che anche per tagliarsi i capelli da barbieri e parrucchieri bisogna seguire rigidi protocolli (in alcune attività viene richiesto al cliente di indossare mascherine, calzascarpe e una veste protettiva, oltre a lasciare i propri recapiti per ricostruire eventuali contatti in caso di un contagio).

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Decaro: "Ripartiamo in sicurezza, non possiamo richiudere tutto"

In giornata anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha passeggiato per le vie del centro per rendersi conto personalmente della situazione. "Ho voluto vedere personalmente la reazione dei cittadini e dei commercianti - spiega Hanno aperto tutti tranne un paio di vetrine e una multinazionale che spero riaprirà presto (il riferimento è alla vertenza H&M, ndr). Bisogna vedere cosa è successo in altre zone della città. Molti non hanno la cassaintegrazione in deroga e non hanno ricevuto il bonus partita Iva, ma chi si può permettere di uscire l'ha fatto per farsi un giro nei negozi. Dobbiamo farlo in piena sicurezza, perché sennò saremo costretti a chiudere tutto". Anche il primo cittadino conferma che la ripartenza è stata positiva: "Non abbiamo riscontrato particolari lamentele da parte dei commercianti - ha spiegato a BariToday - Erano sorridenti perché c'era la voglia di tornare a lavorare dopo tanto tempo di inattività".

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