Cronaca

Morta dopo fecondazione assistita, il legale: "Decesso legato a una reazione allergica"

Ieri l'autopsia sul corpo della donna: secondo quanto riferito da uno degli avvocati della famiglia, la 38enne sarebbe deceduta per uno choc allergico all'anestesia. Ma i legali degli indagati ribattono: cause non ancora accertate, prematuro fare ricostruzioni

Arianna sarebbe morta per una reazione allergica all'anestesia. A riferirlo è uno dei legali della famiglia della 38enne, morta lo scorso 10 giugno nell'ospedale di Conversano, dopo un intervento di fecondazione assistita. Ieri, infatti, nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari è stata effettuata l'autopsia sul corpo della donna, disposta dalla Procura di Bari che indaga sulla vicenda.

Secondo quanto riferito dall'avvocato Michele Sodrio, le cui dichiarazioni sono riportate oggi dai quotidiani locali, la reazione allergica si sarebbe manifestata già all'inizio dell'intervento, ma i medici avrebbero proseguito. Lo choc allergico - ha detto ancora il legale - avrebbe poi provocato un grave scompenso cardiaco, mentre la morte non sarebbe collegata a patologie pregresse della donna.

Si tratta tuttavia solo delle prime ipotesi medico-legali riferite dai consulenti di parte, ma le certezze scientifiche sulle cause precise della morte arriveranno solo nei prossimi giorni. I difensori dei due medici indagati intanto sottolineano che le cause del decesso non sono ancora state accertate, e qualsiasi ricostruzione risulta prematura. Massimo riserbo sui primi risultati dell'autopsia dai consulenti nominati dalla Procura, Francesco Introna e Francesco Bruno.

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