menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Femminicidio, la Regione parte civile nel processo per l'uccisione di Bruna Bovino

Accolta la richiesta presentata dall'ente, si tratta del primo caso. La possibilità è prevista dalla recente Legge Regionale n. 29 approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale a luglio scorso

La Regione Puglia, per la prima volta, sarà parte civile in un processo per femminicidio. I giudici della Corte di Assise di Bari, infatti, hanno accolto la richiesta presentata dall'ente in relazione al processo per l'omicidio di Bruna Bovino, la 29enne italo-brasiliana uccisa il 12 dicembre 2013 nel suo centro estetico di Mola di Bari. Insieme alla Regione, saranno parti civili i parenti della vittima e le due associazioni anti violenza Giraffa Onlus e Safiya Onlus.

Unico imputato per il delitto e' il 35enne Antonio Colamonico, ex amante della vittima, in carcere dal 9 aprile 2014.

La possibilità per la Regione di costituirsi parte civile nei processi per femminicidio è prevista dalla recente Legge Regionale n. 29 approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale lo scorso luglio e fa parte della più ampia strategia regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere.

"Siamo molto soddisfatti per la decisione della Corte d’Assise di Bari che ha accolto la richiesta presentata dalla Regione Puglia. È un primo passo importante nella responsabilizzazione di ciascuno riguardo la lotta contro la violenza sulle donne", ha commentato il governatore Nichi Vendola. "Le donne in Italia – ha continuato Vendola – continuano ad essere uccise, stuprate e molestate. Il bilancio di questi reati, nell’anno appena concluso, è davvero drammatico. Siamo persuasi dal fatto che non sia possibile cambiare questa cupa realtà, se non ci adoperiamo tutti per un profondo e radicale mutamento delle relazioni uomo-donna e del ruolo della donna in ogni ambito della quotidianità". "Per parte nostra – ha concluso Vendola – noi continueremo su questa strada, per aiutare in modo concreto tutte le donne, per tutelare la loro libertà e i loro diritti".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento