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Scatta il fermo biologico: per 43 giorni stop alla pesca nell'Adriatico

Il provvedimento riguarda il tratto di mare compreso tra Trieste e Bari: la disposizione viene effettuata per garantire il ripopolamento dei pesci. Coldiretti Imnpresapesca: "Misura insufficiente, personalizzarla in base alle specie ittiche"

Scatta da oggi il fermo biologico della pesca: per 43 giorni, nel mare Adriatico, da Trieste a Bari, sarà dunque attivo lo stop per le flotte di pescherecci: l'obiettivo del provvedimento, è quello di proteggere le specie ittiche durante la fase di riproduzione, in modo da garantire il ripopolamento costante dei mari. Coldiretti Impresapesca, in una nota, afferma che, il fermo biologico, introdotto per la prima volta proprio 30 fa, "cade in un momento difficile per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di autoapprovvigionamento del pescato", ritenendolo anche insufficiente, poiché diverse specie si rirprodurrebbero in altri periodi dell'anno, inficiando il senso stesso della disposizione, proponendo di personalizzare il fermo a seconda delle specie. Per Coldiretti Impresapesca, il rischio, in questo, periodo, è di trovare sulle nostre tavole prodotti congelati e di scarsa qualità, provenienti spesso dall'estero.

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