Cronaca

Ferorelli sospende la Bari Fashion Week

Una truffa sarebbe il motivo per il quale il presidente della IX Circoscrizione ha di fatto bloccato la manifestazione sulla moda prevista per fine aprile. Un ragazzo avrebbe chiesto e ottenuto soldi da un commerciante del Murattiano senza esserne autorizzato

Una truffa. Sarebbe questo il motivo che ha spinto gli organizzatori della Bari Fashion Week a revocare la manifestazione prevista per la fine di aprile tra le strade dello shopping barese. La notizia, diffusa nelle ultime ore, arriva direttamente dal presidente della IX Circoscrizione, Mario Ferorelli. Ma ricapitoliamo cos'è successo.

Quest'anno il Murattiano avrebbe accolto, per la prima volta in assoluto, una manifestazione tutta dedicata al mondo della moda, con runway veri e propri e box vendita tra via Argiro e via Sparano con l'obiettivo di rendere il capoluogo pugliese il nuovo polo attrattivo del fashion al sud Italia. Per un ammontare di 100mila euro, l'appuntamento era stato ideato dalla stessa Circoscrizione e dall'agenzia di comunicazione e spettacolo Promostudio.

Nei giorni scorsi, però, un giovane si sarebbe presentato da un negoziante della zona sotto le mentite spoglie di rappresentate organizzativo chiedendo la somma di 300 euro, somma che il commerciante avrebbe sborsato senza indugi e in buona fede.
“Proprio stamattina abbiamo appreso che nei giorni scorsi c’è stato qualcuno che senza alcuna autorizzazione né della Circoscrizione, né tantomeno della società organizzatrice Promostudio, è riuscito ad ottenere 300 euro da un commerciante di via Argiro quale quota di partecipazione all’evento. Aspettando che il negoziante denunci il soggetto abbiamo deciso, nostro malgrado, di sospendere tutte le operazioni inerenti l’evento in programma per la fine di aprile”, recita la nota di Ferorelli.
Così la decisione di revocare (o rimandare a settembre, visto che lo stesso presidente ha confermato che "chi opera nel campo della moda ci ha spiegato che iniziative come la nostra hanno senso se organizzati a febbraio per la collezione estiva o a settembre-ottobre") l'appuntamento con il fashion. Su un punto, però, il presidente ha le idee chiare: "Sappiamo chi è stato. E' una persona giovane che si è avvicinata a noi per far parte dell’organizzazione e alla quale non abbiamo voluto dare fiducia, perché è stato più volte denunciato in passato per fatti simili. Ora spero che il commerciante truffato voglia fare regolare denuncia e la Circoscrizione con la Promostudio la farà insieme a lui”.

La macchina organizzativa, quindi, per ora ha smesso di funzionare ma non ha fatto retromarcia, il che fa ben sperare che nei prossimi mesi, dopo la calura estiva, ci si potrà rinfrescare con le tendenze fashion glamour della prossima stagione autunnale.
 

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