Inchiesta bis sul crac delle Fse, concluse le indagini dopo due anni: 21 indagati

Tra le ipotesi di reato contestate a vario titolo anche una presunta "bancarotta fraudolenta preferenziale in favore del creditore Bnl" che sarebbe stato favorito nei pagamenti rispetto agli altri

La Guardia di Finanza di Bari, su proposta della Procura della Repubblica, ha consegnato 21 avvisi di conclusione del secondo filone d'indagini sulla vicenda del crac Fse: tra loro, spiegano gli investigatori , alcuni dirigenti ed ex funzionari di Bnl  come il già ad Fabio Gallia e l'ex amministratore unico di Fse, Luigi Fiorilo. 

L'inchiesta è durata 2 anni: le ipotesi di reato contestate a vario titolo riguardano "bancarotta fraudolenta preferenziale in favore del creditore Bnl" e "bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose che cagionavano il fallimento di Fse". La Procura, inoltre, contesta anche l'ipotetica circostanza in cui la banca sarebbe stata favorita in danno di tutti gli altri creditori, con pagamenti preferenziali nei confronti dell'istituto bancario causando ritardi nei confronti degli altri soggetti che avanzavano pretese creditorie.
 

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