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Salvataggio Ferrovie Sud Est, in udienza la Regione Puglia esprime parere favorevole

Si è svolta oggi l'adunanza dei creditori dinanzi al Tribunale Fallimentare, all'indomani degli 11 arresti nell'ambito dell'inchiesta sul crac della società di trasporti

La Regione Puglia ha espresso il proprio parere favorevole al salvataggio delle Ferrovie Sud Est nel corso dell'udienza dinanzi al Tribunale Fallimentare di Bari in cui l'adunanza dei creditori era chiamata a votare sul tema. La Bnl, al momento, non è stata ammessa al voto sul concordato preventivo poiché vi sono in corso accertamenti da parte della procura nell'ambito dell'inchiesta sulla bancarotta della società di trasporti. L'udienza si è tenuta all'indomani degli 11 arresti disposti dalla Procura, a vario titolo, per bancarotta fraudolenta a carico degli ex vertici di Fse che ha accertato sprechi e distrazioni di fondi: per questa ragione, il procuratore aggiunto Roberto Rossi e i pm Bruna Manganello e Luciana Silvestri avevano chiesto di rinviare l'udienza per permettere di rivalutare i crediti reali.  Il giudice Nicola Magaletti non ha concesso il rinvio ma ha accolto la richiesta di non ammettere per il momento al voto Bnl e tutti i creditori coinvolti nell’indagine, tra i quali anche l’avvocato Angelo Schiano e l’imprenditore Carlo Beltramelli,  tra le persone arrestate ieri. Si tornerà in aula il prossimo 14 marzo per proseguire le operazioni di voto.

Emiliano: "Si sta scoperchiando vermaio"

Sulla questione è intervenuto il governatore pugliese Michele Emiliano: "Grazie alla collaborazione - afferma in una nota - tra la Regione Puglia, la nuova gestione di RFI e la Procura della Repubblica di Bari - dichiara il Presidente della Regione Puglia - si sta scoperchiando il verminaio della vecchia gestione delle Ferrovie Sud Est. Sono grato ai pubblici ministeri dottori Roberto Rossi, Bruna Manganelli e Luciana Silvestris per avere finalmente fornito all’opinione pubblica fatti e circostanze che dimostrano che quanto riferito due anni e mezzo fa al Ministro Delrio da me personalmente, richiedendo l’immediata sostituzione del vecchio management, aveva pieno fondamento. Sono grato al Ministro Delrio per avere ascoltato e dato seguito alle mie osservazioni dando inizio al risanamento della società attraverso l’intervento di RFI. Prezioso è il ruolo di Renato Mazzoncini e dei suoi collaboratori che stanno portando avanti con trasparenza e determinazione l’istanza di concordato preventivo per poter in questo modo, con la collaborazione della Regione Puglia, pagare i reali creditori della società  (ben tremila aziende e professionisti della Regione) individuando invece, con l’insostituibile apporto degli investigatori, quelli che hanno compartecipato dolosamente ad aggravare il dissesto della società

Mazzoncini (Fs): "Giusto acquisto di Ferrovie Sud Est"

“La scelta del Ministro Graziano Delrio di trasferire il 4 agosto 2016, con decreto, a Fs Italiane la partecipazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in FSE si sta rivelando la più idonea per la soluzione degli annosi e gravi problemi dell’Azienda, frutto delle precedenti gestioni".  Ad affermarlo è Renato Mazzoncini, amministratoredDelegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che aggiunge come il "nuovo percorso industriale di Fse, avviato dal Gruppo Fs Italiane in accordo con il Mit attraverso gli interventi di potenziamento della rete ferroviaria e con l’acquisto di nuovi bus (nei prossimi cinque anni sono previsti investimenti per 578 milioni di euro), come elaborato nel Piano concordatario che deve essere approvato dai creditori" abbia "rimesso al centro delle politiche aziendali la sicurezza del sistema e il rapporto trasparente con i clienti. Il concordato preventivo in continuità potrà determinare, nel rispetto delle norme italiane e comunitarie, il risanamento contabile della società. Inoltre, la procedura concordataria ha consentito e consentirà alle Autorità competenti - conclude Mazzoncini - di accertare le cause che hanno determinato il dissesto economico e industriale di Fse e di perseguire le condotte dissipatorie della precedente gestione nonché il recupero dei connessi crediti, diversamente destinati ad andare prescritti”.

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