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Truffa vagoni Ferrovie Sud Est, a processo l'ex amministratore Fiorillo

Rinvio a giudizio per l'ex numero uno della società di trasporti e altri quattro imputati. La presunta truffa alla Regione riguarda l'acquisto di 52 carrozze, il cui prezzo sarebbe stato 'gonfiato' rispetto a quello di mercato

E' stato rinviato a giudizio, insieme ad altri quattro imputati, l'ex amministratore unico di Ferrovie Sud Est, Luigi Fiorillo, coinvolto in un'indagine per una presunta truffa alla Regione.

Il procedimento riguarda, in particolare, l'acquisto, in due commesse di 52 vagoni ferroviari, pagati in totale oltre 115 milioni di euro ma, secondo l'accusa, 23 milioni in più del prezzo di mercato. Secondo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dal pm Ginefra, le truffe commesse sarebbero state due, tra il 2006 e il 2012. Nel primo caso, 27 vagoni nuovi, acquistati dalla società polacca Pesa con fondi della Regione e pagati 93 milioni di euro, sarebbero costati, secondo la magistratura barese, 12 milioni di euro in più. La seconda presunta truffa riguarda l'acquisto dalla società Varsa di altre 25 carrozze (ristrutturate) pagate 22 milioni 500mila euro, il doppio del valore di mercato, secondo l'accusa.

Il rinvio a giudizio è stato disposto per le truffe, ma il giudice ha escluso l’aggravante della transnazionalità, dichiarando invece il non luogo a procedere "perché il fatto non sussiste" per i reati fiscali contestati a Fiorillo e la prescrizione di un episodio di corruzione.

Il processo avrà inizio il prossimo 9 maggio. Imputati, oltre a Fiorillo, Nicola Alfonso, responsabile tecnico di Fse, Giuseppe Fiaccadori, rappresentante legale di 'Railconsulting srl' di Marmirolo, Marco Mazzocchi e Carlo Beltramelli, all’epoca rispettivamente rappresentante legale e procuratore speciale della società polacca 'Varsa Sp. Z.o.o.' di Varsavia. In conclusione del contestuale processo con rito abbreviato, il giudice ha assolto «perché il fatto non costituisce reato» i due imputati che avevano chiesto il rito alternativo, Tomasz Zaboklicki e Zygfryd Franciszek Zurawski, rispettivamente presidente e membro del direttorio della società polacca 'Pesa Bydgoszcz Sa'.

La gestione Fiorillo della Fse (oggi commissariata) è al centro di un'altra inchiesta (attualmente in fase di indagini preliminari) per peculato, abuso d’ufficio e truffa aggravata ai danni dello Stato, relativa a presunti sprechi e consulenze d’oro che avrebbero portato la società ad accumulare debiti per oltre 300 milioni di euro fino al 2014,causandone il dissesto. Nell’ambito di questo procedimento la Procura di Bari ha chiesto nei mesi scorsi il fallimento di Ferrovie Sud Est. 

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