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Carabinieri in via Nicolai, sorpresi ragazzi pronti ad accendere botti: sequestrate batterie di fuochi illegali

Le forze dell'ordine controllano la strada dopo la denuncia del sindaco: "La festa del clan non ci sarà". I militari hanno rinvenuto nell'androne di un palazzo diverse batterie pronte per essere attivate

Le forze dell'ordine controllano la strada, mentre i festeggiamenti si svolgono all'interno della palazzina in via Nicolai.  "Il 2 febbraio 2020, su quell'isolato di via Nicolai ci sarà la città di Bari, non la festa di un clan":  aveva detto su Fb il sindaco Decaro annunciando di aver denunciato in Questura il 'rito' che - da tempo - si tiene il 2 febbraio in via Nicolai, una 'festa' (non autorizzata) organizzata dalla famiglia Sedicina, con tanto di luminarie, banda e fuochi esplosi in strada.

Dopo lo smontaggio delle luminarie abusive avvenuto ieri, non senza proteste anche sui social (con la famiglia che difende la festa come tradizione religiosa per la Calendora: "non siamo mafiosi"), la zona è controllata delle forze dell'ordine. In mattinata, tuttavia, alcuni botti sono stati esplosi, anche se pare in punto diverso della strada. E' andata invece diversamente nel pomeriggio: una pattuglia dei carabinieri della Compagnia Bari Centro ha infatti sorpreso un gruppo di ragazzi che cercavano di accendere una batteria di fuochi, fuggiti alla vista dei militari. Nel corso delle ricerche, in un portone di quella stessa via sono state trovate diverse batterie di fuochi pronte per essere attivate. Ulteriori accertamenti sono in corso.

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