Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Festa del papà…che bontà: Bari città delle zeppole di San Giuseppe

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Oggi è la Festa del Papà e come tradizione comanda è una ricorrenza in cui il dolce d'obbligo è la Zeppola. Una tradizione che Bari non dimentica ,San Giuseppe porta con se questo dolce molto amato dai baresi che la gustano in qualsiasi modo Fritto o al Forno. Questo dolce è il re della pasticceria italiana e assume alcune varianti asseconda delle regioni o luoghi in cui viene preparato.

La Zeppola è un dolce abbastanza storico. La sua paternità viene attribuita a Napoli: la prima ricetta scritta si trova infatti nel trattato di cucina del gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti Duca di Buonvicino ed è datata 1837. Da quel momento in poi, queste gustose frittelle hanno iniziato ad allietare i palati di tantissimi italiani e Baresi.

Nella nostra in città,ad esempio, nonostante a volte si possano trovare in pasticceria in diversi periodi dell'anno, vengono tradizionalmente preparate e regalate proprio il 19 marzo per festeggiare il papà o condividere un momento di bontà e spensieratezza a tavola e in famiglia.

Si tratta di un dolce straordinario, che regala preziosi attimi di gusto e armonia. Meglio ancora se si decide di prepararlo in casa: sarà sicuramente tutt'altra storia.

Le zeppole sono diffuse in tutto il Meridione d'Italia e le ricette principali sono due: quelle di Bari e le loro degne "antagoniste" napoletane, di seguito la ricetta della Zeppola Barese che fa ammattire tutti gli appassionati di dolci:

Preparazione​

Portate ad ebollizione l'acqua insieme alla margarina o allo strutto.

Spegnete, versate in un solo colpo la farina, salate, riaccendete la fiamma a fuoco medio, mescolate con energia fino a quando sentite sfrigolare leggermente, quindi spegnete di nuovo.
Mettete il composto in una terrina e lasciate raffreddare, o in alternativa mettetelo nell'impastatrice.

Incorporate ad una ad una le uova, senza aggiungere la successiva se la prima non è stata bene amalgamata; se usate l'impastatrice quest'ultima operazione non serve.

Aiutandovi con una tasca da pasticcere, su una placca da forno foderata di carta forno disegnate delle ciambelle con l'impasto, distanziandole opportunamente perché in cottura tendono a gonfiarsi circa il doppio del volume iniziale. Ponete in forno a 180° ad asciugare per dieci minuti, fino a quando non si sono gonfiate.

Togliete dal forno, lasciate raffreddare un pochino, quindi in una capace pentola friggete poche zeppole per volta. Meglio ancora se avete la friggitrice: impostatela sui 180° C.
Scolatele su carta assorbente e lasciatele raffreddare.

Decorate ogni zeppola con un velo di crema pasticcera e con alcune amarene candite.

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