rotate-mobile
Cronaca

Festa della Liberazione, Decaro nel Sacrario militare di Bari: "Antifascismo valore fondante della nostra Storia"

Il primo cittadino, nel suo discorso per il 79esimo anniversario dalla fine del giogo nazifascista, ha citato anche lo scrittore Antonio Scurati e ha risposto alle dichiarazioni del ministro Lollobrigida che aveva definito il termine antifascista 'troppo generico'

"Sono felice e orgoglioso di essere qui, ancora una volta, oggi, a rappresentare la mia città, Bari, nella giornata in cui celebriamo la Liberazione d’Italia". Lo ha detto il sindaco Antonio Decaro, questa mattina nel Sacrario Militare dei Caduti d'Oltremare in occasione della cerimonia per l'anniversario della liberazione d'Italia dall'occupazione nazista e fascista. il primo cittadino ha pubblicato il discorso sulla sua pagina facebook.

"Per me essere qui non è un atto di mera rappresentanza ma un esercizio di testimonianza civile, politica e istituzionale, nella giornata in cui l’Italia ricorda la lotta di popolo contro la dittatura e l’occupazione nazifascista del Paese. Un’occupazione feroce, sanguinosa, antidemocratica e liberticida - ha sottolineato Decaro - Un’occupazione contro la quale l’Italia si ribellò e combatté fino all’estremo sacrificio delle sue figlie e dei suoi figli che, da nord a sud, nelle carceri, nei piccoli borghi e nelle grandi città, lungo le coste e nei sentieri di montagna, morirono sospirando una sola parola: Libertà. Questo è il 25 aprile, la festa dell’Italia liberata, la festa dell’Italia antifascista".

Decaro è tornato sulle recenti polemiche legate ad alcune affermazioni del ministro Francesco Lollobrigida. "È nostro dovere ricordare, a chi, solo pochi giorni fa, ha detto che il termine antifascista è 'troppo generico' e che l’antifascismo ha portato nel tempo tanti morti - ha dichiarato il primo cittadino barese - che al contrario la storia ci insegna che il termine antifascista è denso di significati e di valori fondanti la nostra comune storia. Entrambi si leggono tra le righe della nostra Costituzione, la stessa Costituzione su cui giuriamo noi sindaci al momento dell’insediamento e sui cui giurano anche i ministri della nostra Repubblica".

"Il nostro obiettivo non è fare la conta delle vittime - ha spiegato Decaro - bensì riaffermare il senso di una storia che purtroppo si rischia di stravolgere se non si ha la volontà di dire parole chiare su quanto accaduto. Questa dev’essere per tutti la condizione per ritrovarsi uniti nell’intento di pacificare un Paese che oggi deve ritrovare la sua unità nei valori democratici e repubblicani in un’Europa fortemente indebolita da una guerra che ormai va avanti da più di due anni. Una guerra drammatica, feroce e assurda come tutte le guerre che in questo momento continuano a funestare il pianeta. Per questo oggi, da Bari, dal sacrario dei Caduti d’Oltremare che custodisce le spoglie delle vittime di tutte le guerre, ribadiamo l’urgenza di un cessate il fuoco immediato".

"In questa giornata di libertà in cui si celebra la Liberazione del nostro Paese - ha concluso il sindaco di Bari - vogliamo dare eco alle parole di Antonio Scurati, scrittore, intellettuale e cittadino censurato nella sua libertà di espressione: 'Finché quella parola antifascismo (scrive Scurati) non sarà pronunciata da chi ci governa, lo spettro del fascismo continuerà a infestare la casa della democrazia italiana'.  Finché noi saremo cittadini liberi di ritrovarci nelle celebrazioni del 25 aprile, continueremo a testimoniare il nostro impegno per garantire a tutti, sempre e ovunque, il pieno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  Perché anche questo è il senso dell’Italia libera e antifascista voluta dal popolo italiano il 25 aprile 1945".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festa della Liberazione, Decaro nel Sacrario militare di Bari: "Antifascismo valore fondante della nostra Storia"

BariToday è in caricamento