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Bari si prepara alla 'Vidua vidue', torna l'appuntamento con la rievocazione medievale

Presentato oggi il programma delle iniziative che si svolgeranno a partire da questo mese, in attesa delle tre giornate centrali del 16-17-18 ottobre

Ripristinata nel 2014 dopo 46 anni di assenza, la festa popolare della 'Vidua, Vidue' si appresta a vivere quest'anno la seconda edizione. Le tre giornate centrali della rievocazione medievale si svolgeranno dal 16 al 18 ottobre, ma già da aprile sono previste delle iniziative che anticiperanno la festa vera e propria. Il calendario degli eventi è stato presentato questa mattina in Comune.

LE ORIGINI DELLA FESTA - Il 18 ottobre 1002 d.C. Bari venne liberata dall’assedio saraceno durato sei mesi, grazie all’intervento di una imponente flotta veneziana. Un evento storico più antico persino della trafugazione delle ossa di San Nicola, che fino al 1968 la città ricordava attraverso una grande festa popolare. Secondo lo storico Felice Giovine, la festa prese il nome dalle grida dei baresi che echeggiarono su Via delle Mura (poi diventata Via Venezia), allorquando gli assediati scorsero la flotta veneziana all'orizzonte: “la vì, la vì”, "la vedi, la vedi". Negli anni la festa diventò così una sorta di “saluto a Venezia” dal sapore religioso e popolare.

IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE - Le iniziative prenderanno il via il 9 Aprile, presso la Chiesa del Carmine, con una tavola rotonda Sulla presenza armena a Bari nel X° secolo. Ma la Vidua Vidue quest'anno si rivolgerà anche ai più piccoli, grazie ad un accordo con cittadeibimbi.it, il webmagazine per scuole e famiglie che ha avviato la nuova edizione (la seconda) del concorso letterario "I Racconti di Bibi" , (www.cittadeibimbi.it/iraccontidibibi) dedicando una sezione speciale a questa manifestazione. Il 6 giugno, poi, nell'ambito della Notte Bianca dell'infanzia ci saranno anche iniziative dedicate alla festa popolare. Sempre a giugno, in piazza Mercantile, si terrà una Cena medievale aperta al pubblico, mentre il 27 settembre verrà donata alla città e posata una targa in marmo con una iscrizione di Armando Perotti del 1906 che riporta la motivazione del cambio di nome di via della Mura in via Venezia.

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