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Fiori bianchi ai cancelli Fibronit, M5S: "A quando il parco?"

Manifestazione degli attivisti del Movimento nella Giornata della Liberazione. Leli: "Bisogna calcolare il disastro ambientale. Gli effetti ed il picco massimo dei morti per amianto li vedremo fra il 2020 e il 2025"

Fiori bianchi in ricordo delle vittime della Fibronit. Questa mattina, davanti ai cancelli della fabbrica che produceva componenti in amianto, attivisti ed esponenti del Movimento Cinque Stelle si sono dati appuntamento per ricordare, nel giorno della Liberazione, le centinaia di vittime causate dal cancro che ha colpito numerosi ex dipendenti e residenti della zona che da anni attende una bonifica definitiva.

"Appurato l’inquinamento ambientale - ha affermato Fabio Leli, candidato consigliere-portavoce alle Regionali 2015 - adesso bisogna calcolare il disastro ambientale e capire quando sarà realizzato quel grande parco verde che possa restituire ai parenti, ai figli ed ai nipoti di coloro che sono morti a causa dell’amianto. Questo entra nell’organismo e genera i due tumori direttamente collegati all’esposizione diretta e indiretta con l’amianto: l’asbestosi e il mesotelioma.

"Gli effetti - prosegue Leli -  ed il picco massimo dei morti per amianto li vedremo fra il 2020 e il 2025 perché il mesotelioma è un tumore pleurico a lenta crescita con la buona pace dei sensi di quei accademici prestati ai privati che hanno sempre dichiarato che il problema dell’amianto non è mai esistito".

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