Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Fingeva di essere malato di Alzheimer ma "dirigeva" traffico di droga: condannato boss Cosimo Zonno

La sentenza del gup del Tribunale di Bari dopo un processo per rito abbreviato. Condanne per altre 15 persone. Assolta la figlia del pregiudicato di Toritto

Avrebbe gestito il traffico di droga mentre fingeva di essere malato di Alzheimer: il gup del tribunale di Bari, Giovanni Anglana, ha così condannato, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, Cosimo Zonno, boss di Toritto, nel Barese, alla pena di 15 anni di reclusione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e anche per falso e truffa, Il pregiudicato avrebbe finto per anni di essere malato di Alzheimer ottenendo così indebitamente dall’INPS l’indennità di accompagnamento mensile per complessivi 26mila euro.

I falsi certificati medici avrebbero inoltre permesso a Zonno, attialmente in carcere, di scontare la detenzione ai domiciliari, per lunghi periodi, anziché in cella. Gli episodi contestati risalgono al periodo  2008-2013. L’indagine della Squadra Mobile della Questura di Bari, coordinata dal pm della Dda di Bari Lidia Giorgio, portò nel dicembre 2015 all’arresto di 31 persone. Tra loro vi era la figlia del boss, Lionela Zonno, accusata di essere la cassiera del gruppo criminale e ora assolta con formula piena "per non aver commesso il fatto". Il giudice ha condannato anche altri 15 imputati, tutti accusati di traffico e spaccio di droga, a pene comprese fra i dieci anni e i 12 mesi di carcere.

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