Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Nuovo dpcm Covid firmato nella notte: bar e ristoranti chiudono alle 18. Stop a teatri, cinema e palestre

Il settore ha scampato la chiusura nelle domeniche e nei festivi, ma ulteriori modifiche potrebbero arrivare viste le opposizioni delle regioni. Entrerà in vigore lunedì

La firma dell'esecutivo Conte sul nuovo dpcm pensato per fermare l'aumento dei casi Covid in Italia è arrivato in tarda nottata, ma il testo della bozza che circolava ieri potrebbe essere ancora soggetto a modifiche, viste le rimostranze delle regioni. In attesa di eventuali trasformazioni nei prossimi giorni, è stato pubblicato il testo del nuovo dpcm, che certifica la chiusura di ristoranti, bar e locali nel settore ristorazione alle 18, che però hanno ancora la possibilità di rimanere aperti domenica e nei periodi festivi (sempre nei festivi) e comunque per 4 persone massimo a tavolo, tranne in casi di nuclei familiari più numerosi. Stop anche ai festeggiamenti per cerimonie civili e religiosi, già in precedenza limitati.

Gli altri provvedimenti

L'esecutivo ha previsto anche ristori per i settori colpiti dalle nuove misure anti-Covid. Le risorse messe a disposizione di chi è costretto a tirare giù le saracinesche ammontano a 2 miliardi di euro, che potrebbero essere inseriti in un decreto già la prossima settimana. Sembra intanto destinata a saltare la norma che sospende concorsi pubblici e privati: "Ma quello sulla scuola - rivela all'AdnKronos una fonte presente al tavolo - andrà avanti". Per il resto sono confermate le misure presenti nella bozza, ovvero: 

  • la Didattica a distanza di tutte le superiori è disposta al 75%, le Regioni sono disposte ad arrivare al 100%. Asili nido, scuole dell’infanzia, elementari e medie resteranno tutte in presenza;

  • sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto. Al chiuso e all’aperto. Restano chiuse le discoteche e le sale da ballo. Vietate le feste, al chiuso e all’aperto, anche dopo matrimoni e comunioni. Stop a sale giochi, sale scommesse, bingo e casinò. Ancora aperti i musei;
  • lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica e con rigide modalità di contenimento. Le piazze dei centri urbani, di fronte alla presenza di una folla non distanziata, possono essere chiuse dalla questura dalle ore 21 garantendo l’accesso ai negozi e alle abitazioni private.

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