Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Parco dell'Alta Murgia, c'è l'accordo per frenare le scorribande dei cinghiali: installate le maxi gabbie

Questa mattina la firma della Convezione a Spinazzola. Le 'gabbie recinto' Corral sono state posizionate all'interno dell'area verde tra Puglia e Basilicata

Foto Fb Arif Puglia

Sei 'gabbie-recinto' Corral per catturare i cinghiali nel Parco dell'Alta Murgia, area verde che rientra parzialmente anche nei territorio della provincia barese. Questa mattina è stato firmato a Spinazzola l'accordo tra l'Ente parco e l'Arif, Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, che dà il via al piano di contenimento degli animali.

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Il progetto prevede anche la collaborazione del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari - che sta monitorando il fenomeno anche nell'area del Parco di Lama Balice, a ridosso del quartiere San Paolo - e dei Carabinieri forestali del Reparto parco nazionale dell’Alta Murgia. Il piano prevede che gli animali catturati all'interno delle sei maxi gabbie installate nelle scorse settimane, vengano poi consegnati vivi ad aziende venatorie sul territorio. Si tratta della prima azione concreta per risolvere il grave problema che coinvolge il parco, "che è parte lesa - ricorda il presidente vicario del PNAM, Cesareo Troia - La questione dei cinghiali ha radici lontane (nel 2004 furono introdotti i primi ungulati sul territorio dai cacciatori) e grazie alla collaborazione con l’ARIF, con l’Università, con i Carabinieri del Parco e con gli agricoltori che hanno aderito a un bando che il Parco ha emanato per individuare anche terreni privati su cui installare i “corral”, stiamo finalmente dando una risposta concreta".

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Intanto proseguono anche gli interventi a livello regionale: nella sede della Regione Puglia si è già tenuto un primo incontro per il riconoscimento delle aree contigue per permettere il selecontrollo e la caccia. "Stiamo dialogando, inoltre - ricorda Troia - con l’ANCI affinché si faccia portavoce con il Governo per la costituzione di linee guida nazionali per la gestione dei cinghiali. Ci auguriamo che tutte le istituzioni possano collaborare per risolvere questo problema. Insomma, stiamo andando anche oltre i nostri compiti per garantire la sicurezza dei cittadini e la conservazione della biodiversità sul territorio".

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