Cronaca

Mille firme contro il degrado: la battaglia delle mamme di zona Cecilia

In soli 9 giorni si è mobilitato il quartiere alla periferia di Modugno, diviso dai tralicci dell'alta tensione: "Siamo preoccupati per i nostri figli - spiega una delle mamme - che crescono nell'incuria e senza luoghi di aggregazione". Oggi visita del sindaco Magrone

In alcuni casi, la differenza la può fare un marciapiede, separando in qualche i modo i destini di una comunità dall'altra. In zona Cecilia, invece, non conta moltissimo se al di qua o al di là della strada sia Bari San Paolo o Modugno. Da troppi anni, oramai, i residenti fanno i conti, giornalmente, con un'area priva di spazi ricreativi, speso lasciata al degrado e all'incuria. Ciò che distingue, però, nelle ultime settimane, una 'riva' dall'altra, è la petizione lanciata da 5 mamme della zona appartenente a Modugno.

Una raccolta firme lampo, con circa mille adesioni in quasi 9 giorni, recapitate agli uffici del sindaco Nicola Magrone, inizialmente avviata per l'irrisolta questione dell'elettrodotto che passa letteralmente per le teste degli abitanti, ma divenuta occasione per far presente le numerose problematiche di una zona che conta circa 6000-7000 abitanti: "Non ce la facciamo più - racconta una delle mamme che ha avuto l'idea di scrivere al primo cittadino -. Da anni i tralicci tagliano in due Cecilia. Le ultime costruzioni hanno i fili che passano vicini ai balconi. Abbiamo sentito di casi di tumore nel quartiere, ma non sappiamo se causati dalla presenza di questi impianti. L'unica certezza è che viviamo in una zona dove non ci sono servizi per noi e per i nostri figli. Negli anni abbiamo ascoltato tante promesse mai realizzate".

La petizione, anche tramite il consigliere comunale del centrodestra, Saverio Fragassi, è approdata a Palazzo di Città. Alle mamme, comunque, non interessa la politica: "Questa è una battaglia - prosegue una delle prime firmatarie della petizione - senza colori di appartenenza". In effetti, nel quartiere, salvo qualche negozio di alimentari e alcune piccole attività commerciali, è sprovvisto quasi di tutto. C'è un istituto scolastico (non proprio in perfette condizioni) che funge da asilo, Elementari e Medie, poi quasi il nulla.

Per la posta bisogna arrivare in viale Lazio, al San Paolo, mentre per le analisi i presidi più vicini (Ospedale e piazza Europa), in attesa della metro che passerà anche da qui, non sono facilmente raggiungibili dagli anziani: "Quando piove - dicono i residenti - le strade diventano fiumi. Quello che chiediamo, in ogni caso, è la possibilità di affittare dei locali per la socialità nella nostra zona e dove poter far passare del tempo utile ai nostri figli". Nel pomeriggio, al quartiere Cecilia, si recherà proprio il sindaco Magrone: "Siamo contente - conclude una delle mamme - così potrà rendersi effettivamente conto dei problemi".

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