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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Bari Vecchia / Piazza del Ferrarese

'Vestita così l'hai provocato': donne vittime di violenza colpevolizzate, a Bari un flash mob per dire basta

Si svolgerà sabato prossimo in piazza del Ferrarese l'evento 'Denim day', organizzato dall'associazione Univox, per sensibilizzare i cittadini contro il fenomeno della vittimizzazione secondaria nei confronti di chi ha subito abusi. La presidente De Sandi a BariToday: "Stenderemo per terra paia di jeans"

Un flash mob di protesta contro le violenze di genere e le successive vessazioni psicologiche subite dalle vittime. La manifestazione si svolgerà a Bari sabato prossimo, 27 aprile: dalle 16.30 alle 19 le partecipanti e i partecipanti potranno stendere a terra paia di jeans in piazza del Ferrarese, per dare vita a un segno di silente protesta. I jeans raccolti saranno poi donati alla Caritas, ai Centri per le famiglie e alle comunità sociali della città. L'evento 'Denim Day' è organizzato, nel capoluogo pugliese, dall'associazione Univox. La presidente, Serena De Sandi, ha raccontato a BariToday la genesi del progetto e i motivi che hanno spinto a realizzarlo.

"L'iniziativa viene realizzata annualmente dall'associazione Break the Silence, ma su Bari non era mai stata organizzata e così noi dell'associazione Univox ci siamo proposti - spiega Serena De Sandi a BariToday - La nostra associazione ha già organizzato il flash mob a Perugia, negli scorsi giorni. Adesso è la volta di Bari: lo faremo nel fine settimana per permettere una maggiore affluenza".

L'attività di Univox si interseca con l'iniziativa in programma sabato prossimo in piazza Ferrarese. "Noi ci occupiamo di sensibilizzare i cittadini verso tutte le forme che riguardano il disagio, soprattutto psicofisico, in età evolutiva - spiega la presidente dell'associazione - Siamo focalizzati sulla fascia adolescenziale e dei giovani adulti, però ci giungono anche molte testimonianze di ragazzi e ragazze che raccontano episodi fortemente connessi alla violenza di genere".

Il programma dell'evento prevede momenti evocativi e altri dedicati all'informazione sul problema. "Il giorno della manifestazione ci sarà anche una psicologa con noi, stiamo ultimando gli ultimi dettagli organizzativi per strutturare l'evento - dichiara la presidente De Sandi - Alla base ci sarà il flash mob: i partecipanti e le partecipanti giungeranno in piazza Ferrarese per stendere i jeans come segno di protesta. Lasceremo dei cartelloni in modo da spiegare, a chi non lo conosce, cosa sia il Denim Day. Programmeremo anche delle parti informative, in cui spiegheremo il preoccupante dato statistico che riporta l'aumento delle violenze di genere e di 'victim blaming' (la vittimizzazione secondaria)". 

Non di rado vengono emesse sentenze che lasciano amarezza nelle vittime di abusi. Alcuni dispositivi giuridici propongono ricostruzioni dei fatti che tendono, in qualche modo, a perpetrare il trauma vissuto dalla vittima. In alcuni episodi di cronaca sembra emergere, in parte dell'opinione pubblica, lo strisciante e subdolo concetto associato al pensiero che 'la vittima se l'è andata a cercare': ciò genera un perverso meccanismo di colpevolizzazione nei confronti di chi ha subito violenze e abusi. "La vittimizzazione secondaria si verifica quando una persona che ha subito una violenza rivive un trauma o comunque subisce ulteriori forme di violenza - sottolinea De Sandi - Si tratta di una condizione soprattutto femminile, però è un aspetto che deve essere considerato in tutte le forme di abuso, di pregiudizio. Si tratta di un processo che in qualche modo risveglia la ferita di un trauma violento subito. L'avvallo di atti totalmente ingiusti e infondati, può spingere ad abituarsi a questa condizione che non è decisamente normale".

I jeans e i cartelli esposti nei flash mob

L'associazione Univox è nata a Bari, sulla spinta di Serena De Sandi e delle altre socie fondatrici. Il germoglio delle attività è nato 4 anni fa con l'apertura di un canale social. "La nostra associazione Univox è nata proprio con lo scopo di dare voce a chi sente di non averla - racconta la presidente - Questo è il motto che ci unisce. Come emerge dal nome scelto, la nostra associazione nasce dall'idea di creare una voce che offra supporto, calore e vicinanza a tutti coloro che sentono di non riuscire a raccontare la propria esperienza. Univox è un'associazione di promozione sociale fondata a ottobre del 2022, nel 2020 era già nata la nostra pagina Instagram. La nostra è un'associazione no profit con sede legale a Bari, ma agisce su tutto il territorio nazionale: siamo nati infatti, su Instagram, come progetto formativo per prestare supporto e ascolto alle ragazze e ai ragazzi universitari". 

"Ci occupiamo di sensibilizzazione legata al benessere psicofisico in età evolutiva e delle politiche di contrasto al disagio giovanile, andando soprattutto nelle scuole e organizzando convegni universitari - continua Serena De Sandi - Abbiamo collaborato con enti pubblici e privati anche in altre città come Perugia, Roma e Pisa. La nostra associazione è una grande famiglia, soprattutto di studenti e giovani: la volontaria più piccola ha 16 anni, la più grande ne ha 48. Ci sono studenti, psicologi, docenti, ma anche altre categorie di lavoratori. Sui nostri canali (sito internet e pagine social) spieghiamo quali servizi offriamo: lo sportello psicologico e quello per gli studenti, il blog, e altre varie forme di sostegno. Ci siamo organizzati in associazione per focalizzarci sulle problematiche legate agli studenti, ma in seguito ci siamo resi conto che il bisogno di essere ascoltati e di esprimersi in un luogo sicuro, coinvolge tutte le fasce d'eta. Non mancano, infatti, testimonianze di genitori o di persone più grandi che vogliono condividere le loro storie".

Univox non si occupa solo di violenza di genere. "Noi abbiamo un blog in cui pubblichiamo le testimonianze in anonimo e trattiamo con gli psicologi determinate problematiche che riguardano anche la depressione, i disturbi d'ansia e alimentari", conclude la presidente Serena De Sandi.

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