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'Detersivi' e striscioni, flash mob anti-diesel di Greenpeace: "Stop allo smog in città"

Gli attivisti hanno manifestato in corrispondenza dell'incrocio tra viale Einaudi e il parco 2 Giugno: "Il biossido di azoto responsabile di 17mila casi di morte prematura l'anno in Italia"

Un 'detersivo' chiamato Diesel "testato sui nostri polmoni, che lava più grigio di ogni altro sapone". L' ironica 'pubblicità' è stata il fulcro del flash mob dei volontari di Greenpeace che a Bari come in altre 22 città italiane, sono scesi in piazza per sensibilizzare l'opinione pubblica verso l'impatto ambientale e sanitario dei veicoli diesel sulle strade. Gli attivisti hanno distribuito volantini e piccoli ritagli di stoffa assieme a pezzi di tessuti esposti per settimane allo smog delle città. La manigestazione si è svolta in viale Einaudi, a due passi dal parco 2 Giugno, in corrispondenza di un incrocio estremamente frequentato ad ogni ora del giorno. Greenpeace rende noto che, in base ai dati dell'Agenzia europea per l'Ambiente, il biossido d'azoto è responsabile in Italia di oltre 17mila casi di morte prematura ogni anno.

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