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"Dialogo e collaborazione, no a minacce e violenza", alla 'San Giovanni Bosco il flash mob dei docenti

L'iniziativa degli insegnanti nella scuola media in cui, all'incirca un mese fa, una professoressa è stata aggredita da una mamma. Un modo per lanciare un segnale e invitare le famiglie "a lavorare insieme"

Un flash mob silenzioso, per chiedere dialogo e collaborazione tra insegnanti e genitori e dire no alla violenza e "alle trincee". E' l'iniziativa organizzata questa mattina dai docenti della scuola media 'San Giovanni Bosco' del quartiere Libertà. Un segnale che gli insegnanti hanno voluto lanciare dopo l'episodio, avvenuto all'incirca un mese, che ha coinvolto una professoressa, aggredita da una mamma per aver 'osato' rimproverare sua figlia. 

Prima dell'ingresso in classe, i docenti 'schierati' davanti alla scuola hanno scelto di affidare i loro messaggi ai cartelli stretti tra le mani: "Genitori con noi per una scuola sicura", "Studiare e insegnare sono un diritto", "Rispetto e tutela per i docenti", "Collaborazione non minacce", "Stop alla violenza a scuola". 

Non casuale la scelta della data odierna, in cui ricorre la 'Giornata mondiale della gentilezza', che ha reso ancora più forte il valore simbolico della manifestazione, nata con l'intento di invitare i genitori dei ragazzi "a lavorare insieme" nella missione educativa che è affidata tanto alle famiglie quanto alla scuola. Accanto ai professori, anche tanti genitori che hanno condiviso gli intenti dell'iniziativa, l'assessore alle Politiche educative del Comune, Paola Romano, il parrocco del Redentore, Don Francesco Preite. 

"Con questo gesto - spiegano i promotori del flash mob - speriamo che le famiglie possano cogliere il valore educativo della scuola, che non è in contrasto con il loro lavoro. Al contrario, bisogna proprio lavorare insieme. Quando i ragazzi stessi vedono una complicità tra scuola e famiglia, si hanno dei migliori risultati. Proprio per questo, in questa giornata, abbiamo voluto porgere al quartiere la nostra iniziativa, con l'auspicio che sempre più famiglie vogliano aderire al nostro messaggio".

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