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Focolaio Covid in casa riposo ad Alberobello: negativi i dipendenti, "presto potranno tornare in servizio"

La comunicazione del sindaco: a tre settimane dalla scoperta dei casi, contagio superato per i lavoratori della struttura, mentre restano ancora positivi gli anziani ospitati

A tre settimane dalla scoperta del focolaio Covid nella casa di riposo 'Fondazione Giovanni XXIII' di Alberobello, sono risultati negativi al terzo tampone tutti i dipendenti della struttura. A dare la notizia è il sindaco, Michele Longo. Solo per due dipendenti - come riportato sulla pagina Fb del Comune - "è stata riscontrata una debole positività. Che, come accade nella stragrande maggioranza dei casi, significa che al prossimo tampone il virus sicuramente non ci sarà più".

Sette dipendenti, che erano risultati negativi già al secondo giro di tamponi della scorsa settimana - spiegano dal Comune - sono già rientrati in servizio nei giorni scorsi, mentre nei prossimi potranno tornare a lavorare anche gli altri che affiancheranno i 16 Oss assunti dalla Fondazione con contratto trimestrale. Intanto, nei giorni scorsi i familiari degli ospiti della casa di riposo hanno potuto salutare i propri cari dalle vetrate che si affacciano all’esterno della struttura.

Gli anziani della casa di riposo sono ancora purtroppo tutti positivi, come è risultato dal secondo giro di tamponi, tranne uno che si è negativizzato e che si è aggiunto ai tre anziani che anche al primo screening non erano risultati colpiti dal Covid e che sono tenuti in isolamento rispetto ai positivi . 

«La notizia della negatività dei dipendenti ci rincuora – dice il sindaco Michele Longo – sia perché possiamo ritenerli fuori da ogni pericolo, sia perché nei prossimi giorni gli operatori storici della casa di riposo potranno tornare nella struttura e per gli ospiti sarà importante ritrovare volti conosciuti che si prenderanno amorevolmente cura di loro insieme ai nuovi Oss. Continuiamo costantemente a monitorare la situazione in accordo con il dott. Intini e la direzione sanitaria della Asl, guidata dal dott. Enzo Gigantelli, e soprattutto in continuo aggiornamento con le famiglie attraverso tutti i sistemi di comunicazione attivati dalla Fondazione e dal direttore sanitario (in particolare telefonini e tablet per videochiamate, ndr). Facciamo tesoro di questa buona notizia e siamo vicini alle famiglie degli anziani ricoverati in ospedale in condizioni critiche. La Comunità di Alberobello manifesta la propria gratitudine al dott. Intini e alla dott. Donnaloia e al dott. Mirizzi, tre professionisti che hanno deciso con grande spirito di sacrificio e di amore verso la propria professione di accettare l’incarico della Fondazione, nonostante il lavoro di medici di base che quotidianamente svolgono e che già porta via tempo ed energie preziose».
 

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