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Nodo ferroviario e riqualificazione della condotta Matteotti, tavolo di confronto da Rfi: "Progetto da 26 milioni"

Incontro tra Rete Ferroviaria Italiana, Comune, Fse, Aqp ed Api per definire l'acquisizione dei pareri che precederanno la messa in gara dell'opera, fondamentale per evitare lo sversamento dei reflui fognari in mare

Incontro operativo, questa mattina, tra Comune di Bari, Rete Ferroviaria Italiana, Ferrovie SudEst, Aqp e Autorità Idrica Pugliese, per sbloccare il progetto da 26 milioni di euro che consentirà la realizzazione della nuova nera della città a sostegno della condotta Picone-Matteotti e un nuovo impianto di sollevamento delle acque, ad oggi in piazza Diaz e in futuro da realizzare all'altezza del passaggio a livello di via Oberdan. Il confronto si è tenuto nella sede di Rfi: prima di avviare la gara per i lavori, infatti, sono necessari i pareri proprio di Rete Ferroviaria Italiana e di Fse poiché gli interventi saranno realizzati in correlazione allo smantellamento del nodo ferroviario Bari-Sud che consentirà di intervenire con completezza, risolvendo definitivamente i problemi collegati alla condotta fognaria che scarica i reflui poco lontano dalla spiaggia di Pane e Pomodoro.

“L'incontro odierno voluto dall’amministrazione - spiega l'assessore Giuseppe Galasso - è stato necessario per comprendere e superare alcune criticità legate alla vicinanza delle diverse infrastrutture ferroviarie, fognarie e stradali. Abbiamo effettuato una prima disamina dei principali problemi , valutandoli tutti risolvibili, e ci siamo dati appuntamento per i primi giorni di novembre con i progettisti delle reti ferroviarie e di AQP per definire alcuni importanti aspetti di dettaglio. L’obiettivo condiviso è quello di indire quanto prima la gara per appalto integrato che contemplerà sia la progettazione esecutiva che l’esecuzione dei lavori a cura di AQP, un intervento ambizioso e importante, teso a modificare la rete di fognatura nera di zone rilevanti della città, quali i quartieri Madonnella e San Pasquale, e a ridurre gli apporti della fognatura nera che confluiscono nella condotte Picone-Matteotti, con conseguente netta diminuzione del carico di bruto che fuoriesce in occasione delle aperture della Matteotti in caso di piogge abbondanti. Si tratta di un traguardo importante, un deciso passo avanti per la bonifica e la risoluzione degli annosi problemi di questa condotta”.

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