Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Curare i pazienti (anche) con il sorriso, "Vi spiego cos'è la mia comico-terapia"

La storia di Francesco Di Gennaro, infermiere del Policlinico. Da tre anni gira la Puglia e l'Italia per spiegare ai ragazzi dei corsi di scienze infermieristiche la sua "terapia del sorriso"

Regalare un sorriso ai pazienti "per aiutarli a superare il trauma della degenza". Perchè sarà pur vero (forse) che una risata non basta per far guarire un malato dalla sua patologia, ma negare i suoi effetti benefici su ansia e stress è impossibile. E allora perchè non far diventare il sorriso una terapia, un "medicinale" collaterale da somministrare ai pazienti insieme alle medicine tradizionali?. Lui, Francesco Di Gennaro, 57 anni, infermiere del Policlinico di Bari, nel potere del sorriso ci crede davvero. Sin da quando ha cominciato a lavorare nelle corsie d'ospedale, nel 1982, prima come ausiliario, poi come infermiere professionale. Una convinzione nata da un'inclinazione caratteriale, quella per la simpatia, l'ironia, la battuta spontanea, che per Francesco è subito diventata un metodo di lavoro - lui la chiama "comico-terapia" - fino a trasformarsi in una vera a propria missione: "Umanizzare la sanità, e la società, attraverso il sorriso".

La storia di Francesco e della sua comico-terapia è diventata nota qualche anno fa, quando giornali e tv locali e nazionali si sono interessati a questo "bizzarro" infermiere del Policlinico, che somministrava pillole ed effettuava prelievi tra una battuta e una scenetta comica, suscitando ilarità nei pazienti e nei loro parenti. La sua esperienza si è anche trasformata in un blog (https://lacomicoterapia.blogspot.it/) e in un libro, pubblicato nel 2010, "Infermiere per professione, comico per vocazione", in cui Di Gennaro racconta com'è nata la terapia del sorriso, riportando aneddoti divertenti che dimostrano l'efficacia empirica del suo metodo, senza però nascondere le difficoltà incontrate nel suo percorso. A cominciare dalla diffidenza spesso manifestata da colleghi e superiori: "Nella sanità - spiega Di Gennaro - prevale l'idea che la professionalità debba corrispondere a serietà e austerità. Una volta una caposala mi disse: 'Se ti fermi un minuto a raccontare una barzelletta ad un paziente per me togli un minuto alla tua attività lavorativa'. Per me invece non è così: la professionalità si può coniugare con la simpatia e con il sorriso, senza che la prima ne venga affatto danneggiata, anzi".

Oggi Francesco Di Gennaro gira la Puglia e l'Italia per tenere seminari nei corsi di laurea di Scienze infermieristiche, per spronare gli operatori sanitari di domani ad adottare la "terapia del sorriso". "La prima cosa che dico ai ragazzi è questa: immaginate di essere voi il paziente, o che lo siano vostro padre o vostra madre. Come vorreste essere trattati? Ma non dobbiamo aspettare di trovarci davvero dall'altra parte per capire quanto sia importante sforzarsi anche di rasserenare le persone di cui ci stiamo prendendo cura, aiutarle  a rilassarsi facendole sorridere. Ed è un discorso che vale per i pazienti di tutte le età, per i bambini così come per i giovani e per gli anziani, perchè la malattia rende tutti più fragili". Francesco ha portato la sua comico-terapia anche in carcere, parlandone ai detenuti del penitenziario di Brindisi. "Un'esperienza fortissima - racconta - mi sono trovato davanti ragazzi molto giovani, della stessa età degli studenti che incontro nei corsi di laurea. Sono rimasto colpito. Anche il carcere è un luogo di grande sofferenza, anche lì praticare la terapia del sorriso servirebbe tanto. Mi auguro in futuro di poter tenere seminari in altri penitenziari italiani, a cominciare da quello di Bari". Intanto Francesco continua a portare avanti la sua missione, ambiziosa certo, ma chissà, forse non impossibile: "Umanizzare la sanità e la società attraverso la terapia del sorriso. La nostra non è una professione come le altre. Per essere dei bravi infermieri, bisogna essere innanzitutto delle brave persone, buone, e disposte a venire incontro agli altri, cominciando proprio dal regalare un sorriso".

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