Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Bari Vecchia / Piazza Libertà

Gli studenti di Fridays for Future in piazza dopo un anno e mezzo: "Il pianeta brucia. La pandemia causata anche dai cambiamenti climatici"

Anche a Bari gli attivisti, per la prima volta dall'inizio della pandemia, hanno manifestato per chiedere un cambio di rotta ai governi per salvare il pianeta

Dopo circa un anno e mezzo di incontri 'virtuali', tra zoom e social, torna a riunirsi, di persona, 'Fridays for Future', il gruppo di studenti e giovanissimi che chiedono ai potenti un cambiamento di visione per salvare il pianeta dalla crisi climatica. 

Circa 200 tra ragazze e ragazzi (nel rispetto delle norme anti Covid) si sono riuniti in piazza Libertà a Bari con striscioni, cartelloni e canti in favore di un mondo più sostenibile. Si tratta della prima manifestazione nazionale dall'inizio della pandemia dell'iniziativa nata da un'intuizione della giovanissima attivista studentessa svedese Greta Thunberg nel 2018.

"La pandemia - spiega a Bari Today Marco Modugno, referente barese di Fridays for future - ci ha messo a dura prova, non solo a Bari e in tutta Italia, ma anche in tutto il mondo. Questa pandemia è molto legata alla crisi climatica che stiamo vivendo. Siamo tornati in piazza a 6 anni dagli accordi di Parigi e anche perché la maggior parte dei governi firmatari non ha agito per contrastare la crisi climatica. Ci aspettiamo che alla prossima conferenza Cop-26", la riunione internazionale sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow nel prossimo mese di novembre, "i governi facciano qualcosa perché non abbiamo più tempo". 

Seppur in numero ridotto rispetto al passato, gli studenti erano soddisfatti di aver ripreso la loro mobilitazione di persona: "Rispetto a un anno e mezzo fa - aggiunge Stefano Mariano di Uds - dal punto di vista sostanziale non è cambiato molto. Sul fronte della transizione ecologica, in questo governo, ci sono stati solo cambiamenti di forma. Il nuovo Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) ci consegna una missione per il quale, a partire da scuole e università, bisogna adoperare un modello di sviluppo e di produzione differenti. Vogliamo istituti sostenibili dal punto di vista ambientale, dei percorsi di alternanza scuola lavoro che siano svolti con aziende che rispettino l'ambiente. Continueremo a farci sentire perché avvertiamo il peso di un mondo che sta bruciando, come avviamo visto quest'estate. Vogliamo che chi di dovere ci ascolti perché questa situazione non può andare avanti a lungo" conclude il rappresentante degli studenti. 

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