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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Bitonto

Furti di auto nel Barese, cinque colpi messi a segno in due mesi: scacco alla banda, tre arresti

L'ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri a carico di tre bitontini: sarebbero i responsabili di almeno cinque episodi, commessi tra luglio e agosto scorsi tra Valenzano, Noicattaro, Ruvo, Acquaviva e Grumo

Sarebbero i responsabili di almeno cinque furti di veicoli, tra furgoncini e utilitarie, commessi in alcuni centri del Barese tra i mesi di luglio e agosto 2021. In tre sono stati raggiunti questa mattina da un'ordinanza di custodia cautelare, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Triggiano, indagati per i reati di furto e furto aggravato in concorso, e, per uno degli indagati, anche per resistenza a pubblico ufficiale.
 
I provvedimenti scaturiscono da un’indagine - avviata all’indomani del furto di un furgoncino perpetrato all’alba il 1° luglio 2021 a Valenzano - condotta, mediante attività tecniche e dinamiche, dai carabinieri della locale stazione e della Compagnia di Triggiano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari, da cui sarebbero emersi indizi a carico di un 53enne, un 48enne e un 42enne, tutti di Bitonto, relativamente a cinque furti di veicoli, commessi a Valenzano, Noicattaro, Grumo Appula, Acquaviva delle Fonti e Ruvo, nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 agosto 2021. 

Al 42enne è anche contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale, poiché, per garantirsi la fuga dopo il furto di un veicolo avvenuto in Acquaviva delle Fonti il 28.8.2021, non si sarebbe fermato all’alt impostogli dalla pattuglia della Stazione Carabinieri di Barletta, innescando un pericoloso inseguimento che si è snodato tra i comuni di Barletta, San Ferdinando di Puglia e Cerignola.

Nel corso delle attività di indagine, i militari dell’Arma sono riusciti a recuperare tre vetture asportate dagli indagati e a restituirle ai proprietari.

La misura cautelare è stata notificata presso il carcere di Foggia, dove i tre si trovavano perché già arrestati in flagranza nel mese di settembre dai carabinieri sempre per furto d’auto. Anche in quell’occasione i tre non si fermarono all’alt intimato loro da una pattuglia dei carabinieri, dando luogo a un prolungato inseguimento, conclusosi lungo la provinciale 90 Sannicandro-Bitetto, dopo circa 40 chilometri, allorquando il conducente del mezzo rubato, dopo aver posto in essere ripetutamente manovre spericolate finalizzate a far desistere gli inseguitori, a causa della forte velocità, perse il controllo del mezzo andandosi a schiantare contro un albero di ulivo dislocato lungo il ciglio stradale.

(foto di repertorio)

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