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Cronaca

Furti di auto tra Carrassi, Picone e Carbonara: arrestato 32enne barese. In casa il 'kit' per disattivare gli allarmi e chiavi da clonare

L'uomo era stato sorpreso a Torre a Mare mentre cercava di asportare due veicoli: sarebbe il responsabile di almeno 14 episodi avvenuti negli ultimi mesi. "Gravi indizi di colpevolezza" sulla compagna, che lo avrebbe aiutato in almeno due casi

Un 32enne barese è finito ai domiciliari, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari ed eseguita dai carabinieri di Bari Picone, con le accuse di furto e tentato furto di autovetture. 

Secondo l'accusa, l'indagato, con il concorso di un complice con funzione di vedetta, si sarebbe reso responsabile di almeno 14 episodi di furto (tentati e consumati, avvenuti tra settembre 2021 e marzo 2022) di autovetture di grossa cilindrata parcheggiate sulle strade cittadine (in particolare, nei quartieri di Poggiofranco, Picone, Carbonara) e in alcuni Comuni della provincia.

In particolare, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip, in tutti gli episodi, l’uomo, dopo aver manomesso il sistema radar installato in corrispondenza del paraurti anteriore, procedeva a decriptare il sistema di allarme e, con una chiave clonata sul posto, sbloccava la chiusura della portiera avviando l’accensione del veicolo. Terminata in pochi minuti l’azione delittuosa, il 32enne conduceva il veicolo appena asportato in un’area di parcheggio poco illuminata, seguito dall’autovettura che faceva da “staffetta” condotta dal complice. Nel provvedimento vengono riconosciuti, in due episodi, gravi indizi di colpevolezza a carico della compagna, 30enne, del soggetto, non colpita da misure cautelari.

I due, nel pomeriggio dello scorso 27 marzo, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri a Torre a Mare perché sorpresi mentre tentavano di asportare due veicoli con le medesime modalità. Nella circostanza i due sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso, telecomandi, diverse chiavi alterate, nonché la somma di circa 1.400 euro in contanti. In quell’occasione, il 32enne, dopo la convalida dell’arresto chiesto dalla Procura della Repubblica e disposto dal GIP del Tribunale di Bari, è stato sottoposto agli arresti domiciliari mentre la donna rimessa in libertà.

Nel corso dell’attività d’indagine i carabinieri, hanno recuperato cinque veicoli, restituiti ai legittimi proprietari, ricostruendo un danno complessivo stimato in circa 700.000 euro.

Durante l’esecuzione dell’odierno provvedimento, i carabinieri hanno rinvenuto presso l’abitazione dell’uomo strumentazione elettronica finalizzata ad eludere il sistema di protezione antifurto dei veicoli, oltre a chiavi di autovetture pronte alla clonazione. Il 32enne è stato quindi posto agli arresti tra Bari e provincia.
 

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