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"Dammi 6500 euro se rivuoi l'auto", così estorceva denaro alle vittime dei furti: in carcere 51enne

Due gli episodi di 'cavallo di ritorno', avvenuti nel 2017 a Casamassima, contestati all'uomo, già ai domiciliari perché ritenuto tra i responsabili dell'assalto nella gioielleria del centro commerciale Auchan messo a segno nel 2016

Avrebbe messo in atto due estorsioni con 'cavallo di ritorno', chiedendo ai proprietari dei mezzi rubati - rispettivamente un'auto e una moto - di pagare per la loro restituzione. Con questa accusa i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Gioia del Colle, hanno eseguito a Cassano un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 51enne del luogo, già agli arresti domiciliari perché ritenuto tra i responsabili dell'assalto messo a segno nel 2016 nella gioielleria 'Blue Spirit' del centro commerciale Auchan di Casamassima.

Le estorsioni contestate

Le indagini, coordinate dalla Procura di condotte dai carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, guidati dal maggiore Ennio Maglie, avevano tuttavia già fatto luce anche su due episodi di tentato 'cavallo di ritorno', avvenuti tra ottobre e dicembre 2017 a Casamassima. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 51enne, insieme ad un complice, avrebbe minacciato le vittime di due furti, chiedendo denaro in cambio della restituzione dei mezzi rubati. In un primo caso, relativo al furto di un'auto, l'uomo avrebbe inizialmente chiesto la somma di 6.500 euro, poi scesa a 1200: in quel caso le vittime avrebbero pagato senza però riavere il mezzo. In un secondo episodio, la richiesta sarebbe stata invece di 800 euro per la restituzione di una moto. Per quei due episodi, l'uomo era già stato arrestato a fine ottobre.

Il provvedimento del Tribunale della Libertà

Pochi giorni dopo, il 51enne venne colpito da un'altra ordinanza di custodia cautelare, "poiché - spiegano i carabinieri in una nota - ritenuto autore della rapina consumata a dicembre 2016, all’interno della galleria Auchan di Casamassima e non anche per le due estorsioni commesse in Casamassima". Il pm della Procura di Bari, Luciana Silvestris, aveva quindi proposto appello per ottenere la modifica dell'ordinanza cautelare. Il Tribunale di Bari - 3^ Sez. Penale - in funzione del Tribunale della Libertà, "ravvisando la pericolosità sociale e i gravi indizi di colpevolezza, ha così disposto per il 51enne la custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Bari anche per le due estorsioni portate a compimento nel Comune di Casamassima". 

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