Cronaca

Furti d'auto con 'cavallo di ritorno', sette arresti tra Bitonto e Modugno

Arrestati dalla polizia i presunti componenti di una banda: rubavano auto e mezzi agricoli per poi estorcere denaro alle vittime. Almeno 14 gli episodi, avvenuti tra aprile e maggio 2013

Rubavano auto e mezzi agricoli, per poi mettere in atto la tecnica del 'cavallo di ritorno': contattavano le vittime, cercando di estorcere denaro in cambio della restituzione del mezzo rubato.

In manette sono finite sette persone (4 in carcere, tre ai domiciliari), tutte con precedenti penali, arrestate questa mattina dalla polizia a Bitonto e Modugno con le accuse, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione ed estorsione.

LE INDAGINI - Il provvedimento restrittivo è scaturito dalle indagini avviate dal personale del  Commissariato di Bitonto e della Squadra Mobile nel novembre 2012, in seguito dell’evasione, dall’ospedale civile di Foggia, di Francesco Rizzi, 34 anni, e alla sua successiva cattura avvenuta a Manerbio sul Garda, in provincia di Brescia, il 30 maggio 2013.

I FURTI CON 'CAVALLO DI RITORNO' - Nel corso delle attività tecniche è emerso che gli arrestati erano dediti, in maniera continuativa, ai furti di veicoli e di mezzi agricoli, consumati a Bitonto e nei paesi limitrofi, finalizzati ad una successiva richiesta estorsiva con la tecnica del cosiddetto “cavallo di ritorno”. Le successive indagini, svolte dal Commissariato di polizia di Bitonto, hanno consentito di documentare, tra aprile e maggio 2013, almeno 14 episodi di furto aggravato, estorsione o tentata estorsione, e di raccogliere ulteriori elementi di prova a carico degli arrestati.

All’esecuzione della misura cautelare di questa mattina hanno collaborato anche unità Cinofile e personale del Reparto Prevenzione Crimine.

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