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Cronaca

Furti in appartamento a Bari, tre arresti: i 'sopralluoghi' nei palazzi da colpire travestiti da tecnici

In carcere tre pregiudicati, già ai domiciliari perché accusati di altri colpi. Secondo le indagini, nei primi mesi del 2021 avrebbero condotto "spedizioni giornaliere" effettuando lunghi appostamenti per individuare le vittime, ricorrendo anche a un travestimento per introdursi negli stabili

Avrebbero fatto parte di una banda dedita ai furti (in appartamento e non solo) attiva sul territorio della città di Bari. Tre pregiudicati baresi (due 51enni e un 46enne) sono stati arrestati dagli agenti della Squadra mobile di Bari con l'accusa del reato di associazione per delinquere dedita ai furti.

Secondo le accuse i tre, nei primi mesi del 2021, con cadenza giornaliera avrebbero "condotto delle vere e proprie spedizioni predatorie", effettuando sopralluoghi per selezionare le abitazioni da colpire e studiare le abitudini delle vittime. Ispezioni che sarebbero state condotte con un particolare stratagemma: uno dei complici, infatti, avrebbe talvolta adottato un travestimento tale da passare per un tecnico di ditte specializzate, indossando un gilet giallo, con tratti catarifrangenti, e introducendosi negli stabili munito di agenda, mentre gli altri complici lo avrebbero atteso in strada a piedi o in auto facendo da “palo”. In particolare, la banda avrebbe agito nei quartieri di Carrassi e Poggiofranco.

Nel corso di una perquisizione ad una delle autovetture in uso alla presunta banda, è stata rinvenuta una sacca in plastica contenente urina, circostanza, questa, che dimostrerebbe l’ipotesi degli investigatori: ovvero che i ladri avrebbero effettuato dei prolungati appostamenti al fine di studiare con attenzione le abitudini delle vittime e pianificare nei minimi dettagli gli atti predatori in loro danno.

Già nel mese di febbraio 2021, grazie all’attività di contrasto messa in atto dalla sezione “Falchi” della Squadra Mobile, i tre indagati erano stati tratti in arresto in quanto colti nella flagranza del reato di furto in abitazione in danno di un cittadino residente nel quartiere Poggiofranco. Nell’occasione, i poliziotti erano riusciti a recuperare la merce trafugata, oltre alla somma contante di circa 4.000 euro, restituendola al legittimo proprietario. Per tale episodio, i tre, a seguito di giudizio direttissimo, furono condannati alla pena di tre anni di reclusione.

Gli stessi soggetti sono accusati inoltre di essere i responsabili di un ingente furto di vini pregiati, per un valore complessivo di oltre 200mila euro, consumato in danno di una nota enoteca del quartiere San Paolo di Bari. Anche per quest’altro episodio, gli investigatori erano riusciti a ricostruire un solido quadro indiziario a carico degli indagati, consentendo alla Procura della Repubblica di Bari di richiedere ed ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliari a loro carico.

Di fondamentale importanza, sottolineano gli investigatori, "sono stati i riscontri ottenuti, non solo con mirate perquisizioni personali e domiciliari, ma anche con l’analisi tecnica dei dispositivi cellulari che gli indagati avrebbero utilizzato per gestire le comunicazioni dedicate alla pianificazione dei colpi". I tre indagati - i 51enni Vito Genchi e Carlo Delle Foglie e il 46enne Rocco Ciampa - già sottoposti al regime degli arresti domiciliari per altra causa, sono stati quindi condotti in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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