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Due furti in pochi giorni, presi topi d'appartamento in trasferta: in manette fratelli baresi

In manette un 52enne e un 31enne, ritenuti responsabili di due colpi commessi a Lecce: tra questi, un furto commesso nell'abitazione dell'assessore regionale Loredana Capone. Alcune immagini di videosorveglianza determinanti per identificare i due

Da Bari a Lecce per mettere a segno due furti in appartamento nel giro di pochi giorni. Con questa accusa sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile di Lecce, con la collaborazione dei poliziotti baresi, due fratelli di 52 e 31 anni, Ciro e Francesco D'Asta, residenti rispettivamente a Bari e Modugno.

In particolare, come riporta Lecceprima, i due secondo l'accusa sarebbero i responsabili di due colpi messi a segno a Lecce nel gennaio 2019. Il primo, in data 5 gennaio, nell'abitazione dell'assessore regionale Loredana Capone, il secondo, pochi giorni dopo, il 10 gennaio, in casa di un vicebrigadiere della Guardia di Finanza.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 5 gennaio 2019 uno dei due fratelli si sarebbe introdotto nell'abitazione dell'assessore Capone forzando la portafinestra della cucina per poi fuggire con argenteria, gioielli e altri beni di valore. L'altro fratello invece avrebbe fatto da 'palo', a bordo di un'Audi con la quale i due sarebbero fuggiti dopo il colpo. Un copione che si sarebbe ripetuto pochi giorni dopo, il 10 gennaio, quando i due avrebbero messo a segno il furto nell'abitazione del finanziere, fuggendo con gioielli del valore di non meno di tremila euro.

Determinanti per gli investigatori sono state le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza di una chiesa posta proprio di fronte all'ingresso secondario della prima abitazione svaligiata. Nelle immagini, "nitide e di buona qualità", si vede un'Audi passare più volte nel pomeriggio. Successivamente, un individuo vestito di scuro con occhiali da vista, con in mano due involucri bianchi (una busta di plastica e, verosimilmente, la federa di un cuscino), attraversa la strada provenendo dal lato in cui si trova l'abitazione derubata e dopo essere stato per qualche secondo al telefono, viene raggiunto dalla stessa Audi che era passata più volte in precedenza, a bordo della quale sale allontanandosi.

Le immagini sono state comparate dagli investigatori con quelle registrate in occasione di altri reati imputati agli stessi soggetti a Bari, altrettanto chiare, dalle quali si sarebbe arrivati all'identificazione di uno dei due fratelli, quello con gli occhiali. Per quanto riguarda invece l'auto ripresa più volte dalle telecamere, grazie al Sistema Centralizzato Transiti e Targhe (SCNTT) gli investigatori hanno accertato che quella vettura con quella targa era stata immortalata anche nel pomeriggio del 10 gennaio, mentre transitava a Lecce in Via Armando Diaz, dove quel giorno si verifica il secondo furto, questa volta nell'abitazione del brigadiere della Guardia di Finanza. Dalle testimonianze e dalle immagini acquisite per questo secondo furto, gli investigatori sono giunti alla conclusione che i responsabili erano gli stessi che avevano eseguito il  furto ai danni dell'assessore Capone.  Le analisi del traffico telefonico hanno inoltre confermato la concomitante presenza delle utenze telefoniche in uso agli stessi negli orari coincidenti con quelli dei furti, chiudendo così il cerchio intorno ai due fratelli, posti ai domiciliari con braccialetto elettronico.
 

(foto di repertorio)

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