Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

In trasferta nel Salento per svaligiare appartamenti, presa banda di baresi

In manette quattro giovani di Santo Spirito. Nove i furti attribuiti con certezza alla banda, tutti messi a segno fra il magliese e il Capo di Leuca, ma per gli investigatori potrebbero essere molti di più

Un frame che mostra uno dei componenti della banda in azione (foto Lecceprima)

Il modus operandi era sempre lo stesso: si muovevano da Bari la mattina presto, in quattro, a bordo di una Hyundai Tucson di colore chiaro, di proprietà di uno di loro. Impostavano il Tom-Tom e partivano alla volta del Salento. Destinazione i piccoli centri del magliese o del Capo di Leuca, che con le loro case basse e le finestre affacciate sulla strada rendevano di certo più semplice il "lavoro". Poi, una volta sul posto, individuavano l'abitazione da svaligiare, e dopo aver citofonato per accertarsi che non ci fosse nessuno, entravano in azione. Uno a fare da palo, gli altri tre all'opera con gli arnesi da scasso.

Almeno nove i furti che la banda - composta da quattro giovani baresi, tutti di Santo Spirito, avrebbe messo a segno con questa modalità. Gli arrestati sono Domenico Angerame, 27enne, Ignazio Pontrelli, 34enne, Roberto Borgia, 30enne e Vito Michele Ventrella, 39enne.

L'errore fatale per la banda, però, è arrivato il 18 settembre scorso. I quattro hanno tentato di rubare in casa di un brigadiere dell’Arma, che abita a Palmariggi e che presta servizio proprio nel Nucleo operativo della compagnia di Maglie. Il militare è riuscito a fermare nel giardino di casa uno dei malviventi,  mentre i colleghi, arrivati nel frattempo con le pattuglie da Maglie, Bagnolo del Salento e Muro Leccese, sono riusciti a bloccare gli altri tre, che tentavano la fuga in mezzo alle campagne. Quel giorno è stato sequestrato anche il Suv usato per raggiungere la località, che aveva i vetri posteriori oscurati. Sono così partite le indagini che hanno portato i carabinieri a ricollegare diversi episodi di furto avvenuti in quel periodo nella stessa zona. Ulteriori prove sono venute dall'analisi dei tabulati telefonici dei cellulari degli arrestati e dal tom-tom di Ventrella, proprietario dell'auto usata dalla banda per spostarsi: alcuni dei punti Gps nella memoria dei “preferiti” riguardavano località del basso Salento, fra cui diversi comuni in cui vi erano state denunce di furti in case.

In questo modo gli investigatori sono riusciti ad attribuire alla banda almeno altri otto furti: tutte contestazioni che hanno condotto all’emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Antonia Martalò. Due di loro erano già rinchiusi in cella, altri si trovavano ai domiciliari. Nell’operazione ha partecipato la compagnia dei carabinieri di Bari San Paolo.    

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