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Vandalismo e furti, l'Uniba non ci sta: "Coinvolgiamo la comunità per riappropriarci degli spazi"

Martedì sera l'iniziativa "#UNIBAhaporteaperte", che si svolgerà tra piazza Battisti e il palazzo ex Enel, di recente saccheggiato, per far incontrare la comunità accademica e quella cittadina e "trasformare spazi e luoghi in un Campus diffuso nel cuore della nostra città"

Un evento aperto a tutta la comunità, per creare un grande 'Campus all'aperto' e animare la zona universitaria, quella tra piazza Umberto e piazza Cesare Battisti, proprio di sera, quando il calr del buio fa aumentare l'insicurezza.

L'Università si mobilita e risponde così, 'aprendo le porte' ai tutti i cittadini, agli ultimi episodi di vandalismo e saccheggio avvenuti nel palazzo Chiaia-Napolitano, nuova sede del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione.

L'iniziativa, "#UNIBAhaporteaperte", si svolgerà domani, martedì 13 gennaio, dalle ore 18 alle 23.30 tra piazza Cesare Battisti e via Suppa, strada che costeggia il palazzo ex Enel. Il programma dell'evento è in definizione in queste ore: è previsto un flash mob, esibizioni di studenti del Conservatorio e la presenza di artisti locali.

"Alla luce degli episodi che hanno colpito il nostro Ateneo - si legge nella nota che annuncia l'iniziativa - sentiamo forte la necessità di riflettere sul rapporto tra l’Università e la città di Bari. La comunità accademica e quella cittadina si incontrano per trasformare spazi e luoghi in un Campus diffuso nel cuore della nostra città. Un Campus che sia aperto, perché consenta a chi lo vive di fruirne ogni giorno, per tutto il giorno. Raggiungibile, perché la sua fruibilità sia supportata da un servizio di trasporto dinamico ed efficiente. Alla portata di tutti, perché l’Università è una risorsa sociale e culturale per il territorio, che rivendica il suo ruolo centrale nel Mezzogiorno. Interattivo, perché interpreti il suo ruolo di promotore di aggregazione culturale e sociale, di formazione e innovazione".

L'evento sarà anche l'occasione per rilanciare la raccolta fondi lanciata dall'Ateneo per i lavori di recupero nel palazzo vandalizzato.

L'iniziativa è stata accolta con favore dal sindacato studentesco Link. "Siamo soddisfatti per la strada che l'Ateneo ha deciso di intraprendere in questo senso, rispondendo ad un attacco di matrice mafiosa senza facili populismi sulla sicurezza ma costruendo un percorso che coinvolga la comunità affinché i suoi spazi vengano vissuti e sentiti propri anche al di fuori dei semplici orari di studio e di lavoro - dichiara Giuseppe Binetti, rappresentante degli studenti di Link Bari - L'Università può e deve essere un'importante risorsa per il territorio, ma è necessario un impegno continuo che coinvolga anche il Comune, affinché Bari possa finalmente diventare una vera città universitaria". 

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