Rientra a Bari dall'estero dopo 10 anni, gli rubano auto e bici nel giro di quattro giorni: "Questa è la realtà del quartiere Libertà"

Il racconto di Roberto, 'cervello in fuga' che dopo dieci anni trascorsi all'estero ha deciso di tornare a casa, trasferendosi al Libertà: "Ero consapevole degli aspetti positivi e negativi di questa città, ma il mio quartiere è terra di nessuno"

Quartiere Libertà di Bari, foto da Facebook

Prima il furto dell'auto, poi quello della bici, nel giro di quattro giorni. A raccontare a BariToday la sua disavventura è Roberto: 'cervello in fuga' - come lui stesso si definisce - rientrato 'in patria', che dopo dieci anni trascorsi  all'estero tra studio e lavoro, ha deciso di vivere a Bari (è originario di Adelfia) prendendo casa al quartiere Libertà

"Tre settimane fa, di sabato mattina - comincia il racconto di Roberto - mi accorgo che la mia Fiat Panda, parcheggiata su Via Nicolai non era più presente, rubata di notte, insieme ad un'altra macchina (come ho avuto modo di apprendere in un secondo momento). Fortunatamente tramite antifurto satellitare la macchina è stata ritrovata senza particolari danni in Via Comes". Ma se la prima vicenda si risolve positivamente, le disavventure non sono ancora finite: "Dopo qualche giorno, sulla trafficata Via Quintino Sella - prosegue il racconto di Roberto - verso le ore 18.00 alla mia ragazza hanno rubato in 3 minuti netti la bicicletta regolarmente legata". 

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Un doppio furto che lascia l'amaro in bocca, che costringe a fare i conti con un aspetto - poco piacevole ma reale - della città. "Ecco - scrive ancora Roberto - io ero assolutamente consapevole degli aspetti positivi e negativi di vivere in una città come Bari e in un quartiere come il Libertà, ma questo è quello con cui dobbiamo convivere. Una coppia giovane, entrambi laureati, entrambi lavoratori full time, che spende nelle attività locali, diciamo il target che quartieri come il Libertà avrebbe disperato bisogno di attrarre per avviare un serio percorso di rigenerazione". "La realtà però - conclude con amarezza - è questa: quando si percorre Via Nicolai, non appena si passano via De Rossi e Via Quintino Sella è come se si entrasse nella terra di nessuno, una realtà parallela, fatta di "pali" ad ogni angolo di strada, furti di auto, moto, bici, escrementi di cani su ogni marciapiede, verde inesistente".

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