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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Grumo Appula

Furto alla stazione di servizio, armati di flessibile svuotano la cassa automatica del distributore: presi

Tre arresti dei carabinieri nel Barese, per un colpo avvenuto a ottobre scorso a Grumo. Le indagini proseguono per accertare eventualità responsabilità in altri colpi commessi in zona

Erano entrati in azione armati di flessibile, tagliando la cassa automatica del distributore self service di carburanti e fuggendo via con il denaro: un colpo - avvenuto lo scorso 14 ottobre in una stazione di servizio sulla circonvallazione di Grumo Appula - che aveva fruttato alla banda 2800 euro.

I momenti del furto, ripresi dalle telecamere di videosorveglianza, si sono però rivelati determinanti per le indagini, così come l’intuito investigativo dei carabinieri della Stazione di Grumo Appula, coordinati dal capitano Corrado Quarta, che hanno indirizzato i loro sospetti nei confronti di due fratelli, noti alle forze dell'ordine, originari di Palo del Colle ma residenti nella zona di Mellitto. 

Nei giorni precedenti, inoltre, nel territorio di Grumo Appula si erano verificato un analogo episodio ai danni di un distributore di carburanti di Mellitto. Così i militari hanno deciso, a distanza di poche ore dal furto avvenuto a Grumo, di fare irruzione all’interno di una vecchia masseria sita nella vicina Contrada Lama Felice, lungo la Mellitto-Cassano, dimora di uno dei fratelli, dove tra l'altro, già in passato, i militari erano intervenuti per altre operazioni.

Nel casolare i carabinieri hanno trovato i due fratelli in compagnia di un cugino. Avendo estrapolato le immagini di video sorveglianza e memorizzato i particolari dei capi di abbigliamento e degli oggetti usati, i militari hanno quindi trovato un indagato con ancora indosso gli stessi capi di abbigliamento indossati qualche ora prima durante il furto, mentre altri indumenti sono stati trovati presso l’abitazione di un altro indagato. I militari hanno poi accertato la perfetta compatibilità del flessibile adoperato durante il furto che per forma e colore risulta identico a quello che era contenuto in una confezione vuota trovata sempre nell’abitazione di uno degli indagati. Nel corso della perquisizione, inoltre, è stato accertato che l'indagato residente nella masseria aveva compromesso il contatore della luce dell’abitazione realizzando un bypass idoneo ad evitare la misurazione del consumo di energia elettrica. 

Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti nel corso dell’indagine e visti i precedenti specifici dei soggetti per reati contro il patrimonio, il gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica del luogo, ha quindi emesso l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Modugno. 

In arresto sono finiti Vito Ramuno e Vito Liantonio, entrambi 29enni, e Domenico Ramunno, 27enne. I primi due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di furto pluriaggravato in danno di un distributore di carburante sito sulla circonvallazione di Grumo Appula, commesso unitamente ad altro soggetto in corso di identificazione, il terzo, invece, è accusato del furto di energia elettrica, aggravato e continuato. 

Nella mattina, all’alba, quando i carabinieri li hanno rintracciati nelle loro abitazioni, oltre ad eseguire il provvedimento hanno rinvenuto, completamente cannibalizzata e tagliata nelle parti ove è impresso il numero di telaio, la scocca di un’auto, risultata poi essere una vecchia Alfa Romeo sequestrata ed affidata a Domenico Ramunno che è stato anche denunciato per l’omessa custodia del veicolo allo stesso affidato.

Le indagini proseguono per accertare l'eventuale coinvolgimento negli indagati in altri furti simili commessi in zona.
 

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