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Furto nel palazzo ex Enel, lettera-appello dell'Università per raccogliere fondi

I danni subiti superano i centomila euro, ma la comunità universitaria non vuole arrendersi e lancia un appello alla città intera: "Aiuteci a riaprire"

I danni del furto-raid vandalico consumato durante le vacanze di Natale ammontano a più di centomila euro. Tra computer e materiali didattici rubati, e locali devastati, il danno subito dall'ex palazzo dell'Enel, nuova sede del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione, è stato enorme. Ma la comunità universitaria non vuole arrendersi, e sebbene ancora scossa da quanto accaduto, lancia un appello a tutta la città, aprendo una raccolta fondi per il recupero del palazzo Chiaia-Napolitano.

"In un tempo in cui la carenza delle risorse disponibili per la Formazione e per la Ricerca rende difficile intraprendere qualsiasi iniziativa - si legge nella lettera pubblicata oggi sul sito dell'Uniba - a Bari l’Università compie un vero miracolo: restituire alla fruizione pubblica uno dei luoghi “pregiati” della città: il Palazzo Chiaia-Napolitano dove ha traferito le attività del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione. Un angolo di città ha così assunto la fisionomia di un campus universitario del quale beneficia l’intera cittadinanza e al quale l’Università di Bari non vuole rinunciare".

"Ciò che è accaduto in questi giorni è vissuto dalla comunità universitaria come un vero atto di violenza, perpetrato proprio contro questa “impresa” collettiva. Il furto di attrezzature, computer e  materiale didattico, ma soprattutto la devastazione di ambienti appena restaurati, da parte di ladri-vandali, rappresentano certamente un duro colpo per l’Università. Ma sbaglieremmo a interpretare l’accaduto come un atto di vandalismo. È in gioco certamente la sicurezza dei luoghi della formazione e della ricerca. Per questo non solo il mondo universitario, ma l’intera comunità cittadina è chiamata a mobilitarsi".

"Nel Palazzo Chiaia-Napolitano si è già al lavoro. L’Università di Bari non intende arrendersi e riprende da subito il cammino appena intrapreso. Vogliamo infine esprimere il senso di una alleanza tra la comunità universitaria, la città, le istituzioni e i privati cittadini, per mezzo di una iniziativa orientata a risultati concreti quali l’apertura di una sottoscrizione per la raccolta di fondi dedicati al pieno recupero del prestigioso palazzo Chiaia-Napolitano".

COME CONTRIBUIRE - Chi vorrà potrà far pervenire il suo libero contributo attraverso accredito su conto corrente bancario ordinario intestato a: Università degli Studi di Bari Aldo Moro acceso presso Banca Carime S.p.a. Agenzia Centrale di Bari, Via Calefati n°104, 70122 Bari.  IBAN: IT 87 Y 03067 04000 000000002494 - Palazzo ex Enel- contributo

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