Cronaca Mungivacca / Via Giovanni Amendola

Furto alla facoltà di Agraria, due arresti: in manette anche un addetto alle pulizie

Il dipendente, in possesso delle chiavi dell'edificio, si era introdotto all'interno degli uffici insieme ad un complice, portando via computer, fotocamere digitali e una cassaforte. Sono stati bloccati a bordo di una Smart da una pattuglia di baschi verdi della Guardia di Finanza

Si sono introdotti in piena notte nei locali della facoltà di Agraria, al Politecnico. Nessuna porta, né finestra da forzare: per accedere all'interno dell'edificio hanno usato le chiavi, quelle possedute da uno di loro, dipendente di una ditta che effettua le pulizie all'interno della facoltà. Così, in pochi minuti, hanno caricato la refurtiva a bordo della loro Smart: tre computer I-Mac Apple, tre fotocamere digitali, 2 memory stick, una cassaforte, e ancora altro materiale informatico sottratto dagli uffici della facoltà. Poi, si sono allontanati indisturbati.

Ma quello che nelle intenzioni dei due ladri, due baresi di 29 e 33 anni del quartiere Libertà, avrebbe dovuto essere un colpo "facile", in realtà non è andato a segno. Perchè sulla loro strada i due ladri hanno incrociato una pattuglia di 'baschi verdi'. In via Crispi, all'altezza del tribunale, i finanzieri hanno notato la Smart: ciò che ha insospettito i militari è che il passeggero non si trovava sul sedile anteriore, ma era stipato nel vano posteriore dell'auto. Così i finanzieri hanno deciso di fermare l'auto per un controllo, e hanno scoperto la refurtiva. Sul sedile passeggero della Smart, infatti, erano poggiati i tre computer, mentre sul fondo dell'auto era poggiata una cassaforte, con accanto gli arnesi, ancora impolverati, utilizzati per lo scasso. Approfondendo il controllo, i finanzieri hanno notato le etichette apposte sui computer, che indicavano che quel materiale era di proprietà del Politecnico. Così i militari si sono recati al Campus, constatando che il furto era avvenuto all'interno della facoltà di Agraria. Prima di allontanarsi, i due avevano anche lasciato una finestra aperta, in modo da indurre a credere che i ladri si fossero introdotti dall'esterno. Un'"accortezza" che tuttavia si era rivelata inutile, visto che sono stati trovati in possesso delle chiavi utilizzate per accedere agli uffici.

Su disposizione del pm di turno presso la Procura della Repubblica di Bari, dott. G.Dentamaro, i due ragazzi sono stati condotti nel carcere di Bari. La refurtiva, del valore di circa 5mila euro (più il contenuto della cassaforte, ancora da quantificare) è stata interamente recuperata e restituita al Politecnico.

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