Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Japigia / Via Toscanini Arturo

Spaccio e furti in appartamento: cinque arresti

A Japigia due uomini colti in flagrante mentre tentavano il furto in un'abitazione; in piazza Umberto un extracomunitario arrestato per spaccio. Altri due arresti per furto a Carrassi e al Libertà

Cinque arresti per furti e spaccio in giro di ventiquattr'ore: è il bilancio dei controlli effettuati in città dai carabinieri.

TOPI D'APPARTAMENTO A JAPIGIA - I primi a finire in manette sono stati due baresi: il 52enne sorvegliato speciale S. D. e un 30enne, accusati di tentato furto in appartamento in concorso. Il 52enne è stato sorpreso dai carabinieri in un palazzo di via Toscanini, mentre cercava di introdursi in un appartamento dopo aver forzato la porta di ingresso. Fuori dal condominio, i militari sono riusciti a bloccare anche il complice, il 30enne, che alla vista dei carabinieri ha cercato di dileguarsi a bordo di una Opel Corsa.

SPACCIO IN PIAZZA UMBERTO - Nell'ambito dei controlli in piazza Umberto i militari hanno arrestato un 26enne originario del Gambia, già noto alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato sorpreso e bloccato dopo aver ceduto ad un tossicodipendente una dose di marijuana. Perquisito, è stato trovato in possesso di 7 grammi della stessa sostanza e 75 euro in contanti.

FURTO IN UN NEGOZIO AL LIBERTA' - In via Badubri, invece, è finito in manette un 39enne georgiano accusato di rapina impropria e furto con destrezza. L’uomo è stato bloccato dai militari dopo essersi impossessato di un tablet sottraendolo alla commessa di un negozio di telefonia e dopo aver scippato il marsupio ad un cliente di un vicino negozio di abbigliamento. La refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

FURTO DI RAME A CARRASSI - Un 56enne incensurato romeno è stato invece arrestato a Carrassi con l’accusa di furto aggravato. I militari, intervenuti su segnalazione di un vigilantes, lo hanno sorpreso mentre si trovava all’interno di un’officina delle Ferrovie Sud Est, in via Amendola, intento a portar via un quintale di barre in ottone, dei cavi in rame e dei pezzi di motore, riponendoli in un sacco, poi restituita all’avente diritto.

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