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Furto all'Università, la rabbia di docenti e studenti: "Grave danno per tutti, attrezzature acquistate con grandi sacrifici"

Sconcerto e amarezza per il furto nell'ex palazzo dell'Enel, nuova sede del dipartimento di Scienze della Formazione, danneggiato e svaligiato a pochi giorni dall'apertura

Hanno portato via decine di computer e altre attrezzature per la didattica, rotto le porte a vetri, danneggiato alcuni arredi e scassinato gli armadi, hanno imbrattato i corridoi con le feci. Un furto, ma anche un brutale raid vandalico, in una struttura, quella dell'ex palazzo dell'Enel in via Crisanzio, di recente ristrutturata per diventare la nuova sede del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione dell'Università di Bari. Ma a pochissimi giorni dalla sua apertura ufficiale, avvenuta lo scorso 23 dicembre, l'edificio ha già subito l'assalto dei ladri, che si sono introdotti al suo interno approfittando della chiusura per le festività natalizie.

Ingenti i danni, grande lo sconcerto tra studenti e docenti. "Lo viviamo come un attacco alla cultura e all'istituzione, non semplicemente come un atto vandalico - commenta amareggiata Antonietta Curci, docente di Psicologia generale - In un periodo di tagli pesantissimi, l'Università ha veramente fatto tanti sacrifici per acquistare quel palazzo, per ristrutturarlo, anche con i contributi della Regione, per offrire una sede adeguata agli studenti del nostro dipartimento". Alla rabbia per il danno arrecato alla struttura, e quindi all'intera collettività, si somma quella per i materiali didattici rubati, anch'essi acquistati con fatica, e per i disagi che il furto inevitabilmente comporterà per gli studenti. "Per poter acquistare i materiali che poi serviranno ai ragazzi, ad esempio nei master - aggiunge la professoressa Curci - noi rinunciamo a parte dei nostri compensi, li riduciamo. Ma questo furto danneggia innanzitutto i ragazzi. Ad esempio, sono stati portati via dei portatili che gli studenti utilizzano per fare delle esercitazioni".

"Si tratta di un danno enorme per tutto l'Ateneo e, ovviamente, per noi studenti - commenta in una nota Giuseppe Binetti, rappresentante di Link Bari - oltre agli aspetti di natura economica si colpisce anche il lavoro quotidiano di studenti, tecnici e docenti: insieme alla perdita dei dati conservati nei computer vi sarà un momentaneo stravolgimento delle attività, soprattutto per quanto riguarda i ricevimenti di docenti, segreterie e servizi di biblioteca, dovendo mettere in sicurezza le strutture danneggiate. Nei prossimi giorni dovremo collaborare con le componenti accademiche per cercare di garantire lo svolgimento delle attività".

Sull'episodio adesso indagano i carabinieri. Oltre a quantificare con esattezza i danni subiti, si cercherà di capire innanzitutto come e quando i ladri si siano introdotti nella struttura, e se ci siano delle testimonianze o altri elementi che possano essere utili alle indagini.
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