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Furto ai danni della cooperativa sociale 'Semi di vita': rubato l'olio prodotto dai terreni confiscati alla criminalità

L'amarezza dei soci per il furto avvenuto nella sede di Japigia: "Un danno economico di oltre mille euro a cui si aggiunge quello morale. Abbiamo faticato per produrre quell'olio, simbolo di rinascita"

La porta di ingresso della sede forzata con un piede di porco, per portare via poco più di cinquanta euro, una fototrappola ma soprattutto il 'bottino' più prezioso: l'olio prodotto con le olive raccolte sui terreni confiscati alle mafie, a Valenzano. Un furto, quello subito dalla cooperativa sociale 'Semi di Vita' nella sede di Japigia, in cui al danno economico si aggiunge quello morale, l'amarezza di vedersi portar via il frutto di un lavoro dal grande valore simbolico.

A dare notizia del furto sono, attraverso la pagina Fb della cooperativa, gli stessi soci: "Abbiamo sudato, faticato, lottato per produrre quell'olio, simbolo di rinascita su quei terreni, il primo prodotto della Fattoria dei Primi - scrivono - Le parole servono a poco. Le nostre parole non ci sono. Vi ringraziamo per tutti i messaggi di coraggio di queste ore. Serviranno a ripartire domani mattina e ad affrontare le prossime giornate. Abbiamo scelto Japigia perché era un'oasi di verde tra i palazzi, non curandoci del degrado di cui sono affetti i nostri i territori. Su quel posto continueremo ad esserci".

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