Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Abusi sessuali su una paziente, il primario arrestato respinge le accuse

Durante l'interrogatorio davanti al gip, durato circa tre ore, Dante Galeone, primario di Neurologia al Giovanni XXIII, ha negato ogni addebito. Secondo l'accusa la violenza sarebbe avvenuta durante una visita

Tre ore di interrogatorio davanti al giudice e al pubblico ministero per chiarire i fatti e respingere le accuse di violenza sessuale. Oggi Dante Galeone, il primario di Neurologia dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII, arrestato lo scorso 5 febbraio con l'accusa di violenza sessuale su una paziente 16enne, è comparso davanti al gip Michele Parisi e al pm Chiara Giordano per l'interrogatorio di garanzia. Il medico ha  risposto alle loro domande, negando ogni addebito.

Secondo l'accusa, Galeone avrebbe abusato sessualmente di una paziente di 16 anni lo scorso gennaio. La violenza sarebbe stata compiuta mentre il medico visitava la ragazzina in una stanza del reparto, alla presenza della madre, che era di spalle. L'inchiesta è partita dopo una segnalazione fatta all'ufficio inquirente dal servizio di psicologia dello stesso ospedale, che aveva raccolto la testimonianza della giovane.

Al termine dell'interrogatorio il difensore del medico, Michele Laforgia, si è riservato di chiedere la revoca della misura cautelare.

Galeone è da 15 anni primario del reparto di Neurologia, diventato negli anni polo di eccellenza per le problematiche legate all'epilessia, che hanno portato a Bari pazienti anche da fuori regione. Galeone, professionista molto noto nel suo campo e stimato a livello nazionale, è anche responsabile regionale della Lice, la Lega Italiana contro l'Epilessia.

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