Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Un 'bisturi' tecnologico contro i tumori cerebrali: all'Anthea di Bari inaugurato il 'Gamma Knife'

Il sofisticato macchinario consente di 'sparare' localmente raggi gamma per trattare le principali patologie del cervello, senza danneggiare i tessuti sani

Un 'fucile di precisione' con un 'bisturi' a raggi gamma per combattere i tumori cerebrali attraverso una tecnologia avanzata: nella clinica Anthea Hospital di Bari Poggiofranco, struttura del gruppo Gvm Care & Research, è stato inaugurato il Gamma Knife Perfexion', un macchinario innovativo che consente di individuare con precisione assoluta un bersaglio all'interno del cranio utilizzando dei raggi mirati che consentono di trattare lesioni encefaliche di piccole e medie dimensioni. Il tutto viene visualizzato con moderne tecniche di diagnostica per immagine e veloci processi grafici che consentono di eseguire il trattamento in una sola seduta che può durare dai 30 ai 90 minuti. Il paziente viene dotato di un casco stereotassico per eseguire la diagnosi intracranica per poi irradiare precisi e sottili raggi gamma. L'efficacia del trattamento è attorno al 90% dei casi. Il 'Gamma Knife' installato a Bari è il primo al Centro-Sud Italia. Una struttura analoga si trova a Catania e poi solamente dalla Romagna in su. 

Emiliano: "Stop ai viaggi della speranza"

All'inaugurazione sono intervenuti anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: "Appena eletto presidente - ha affermato Emiliano - mi fu spiegata dalla direzione di questa azienda sanitaria quale fosse la condizione di questo strumento, qui installato ben 11 anni fa e che non era possibile inserire nella normale sanitaria per i cittadini pugliesi a causa della mancanza della tariffazione di questa apparecchiatura. Devo dire che con il consenso di tutto Il Consiglio regionale, abbiamo sbloccato queste tariffe e la macchina potrà essere tranquillamente utilizzata per tutti i pazienti che ne avessero bisogno senza costringerli a viaggi troppo lunghi. E' un'attrezzatura dalla riconosciuta capacità di intervenire in casi che non hanno alternativa terapeutica". 

"Arma di precisione contro i tumori"

Il funzionamento del macchinario è stati spiegato dal professor Enrico Motti, responsabile 'Gamma Knife' della clinica di Cotignola, (Ravenna): "Molti  - afferma - confondono la radioterapia e la radiochirurgia ma sono due cose completamente diverse. La prima per definizione colpisce il tessuto intorno al bersaglio che può essere sano e o malato. La seconda è un fucile a cannocchiale che spara esclusivamente al bersaglio in una singola applicazione. Come si può ben capire, per i tumori diffusi che non hanno confini chiari e sono molto grossi è indicata la radioterapia. Per un 'fucile a cannocchiale' è invece indicata una lesione con margini netti e di piccole dimensioni, indipendentemente dalla posizione, profonda o superficiale. Da qualche anno a Cotignola superiamo 500-600 trattamenti all'anno che consentono di evitare la craniotomia con questa tecnica decisamente meno traumatica per il paziente".

"Strumento avanzato per la neurochirurgia"

Il taglio del nastro ha visto la partecipazione del presidente del gruppo Gvm Care & Research, Ettore Sansavini: "Ci siamo preparati e finalmente è arrivata l'autorizzazione della Regione per l'utilizzo di una macchina importante che permetterà di intervenire contro tumori del cervello non aggredibili in altro modo, salvando la vita delle persone. Lo strumento è a disposizione dei cittadini non solo pugliesi ma anche di altre regioni, obiettivo importante per far terminare i viaggi della speranza". Per il vicepresidente del gruppo Gvm Care & Research, Giovanni Speziale, "si tratta di un'inaugurazione anche culturale. E' uno degli impianti di tecnologia stereotassica più avanzati al mondo, guidato da un'equipe di esperti. A Bari, finalmente, anche la neurochirurgia potrà usufruire di questa macchina per i tumori inoperabili, le metastasi, la cura dei neurinomi e una serie di malattie che avrebbero un rischio operatorio molto elevato. Rafforziamo la nostra rete di ospedali, in particolare Anthea e Santa Maria su Bari, e quelli nel Salento con l'alta specialità. Vogliamo dare alla Puglia la possibilità di riscattare anni di viaggi della speranza e di mobilità passiva". 

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